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UEFA prepara una denuncia penale contro Infantino: chiesti negli USA documenti sul progetto da 20 miliardi per i Mondiali

UEFA chiede a una corte federale statunitense documenti e testimonianze da entità FIFA in Florida per una futura denuncia penale in Svizzera contro Gianni Infantino sul progetto FIFA Forward Enterprise.

28 agosto 2026 · Sport / Calcio / Governance sportiva · 6 min di lettura

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Il punto in tre dati
$4,2 mldl'investimento previsto per una quota del 20% di FFE
~$20 mldla valutazione implicita contestata da UEFA
2027l'anno della prossima elezione presidenziale FIFA

Lo scontro tra UEFA e FIFA è entrato in una fase giudiziaria. La confederazione europea ha chiesto a una corte federale degli Stati Uniti di autorizzare l’acquisizione di documenti e testimonianze custoditi da entità FIFA con sede in Florida, materiale che UEFA intende usare per preparare una possibile denuncia penale in Svizzera contro il presidente FIFA Gianni Infantino e, potenzialmente, altri funzionari o consulenti coinvolti nel progetto commerciale poi abbandonato.

Secondo il deposito giudiziario esaminato da Reuters, la richiesta riguarda FIFA (AMERICAS), Inc. e FWC2026 US, Inc., due strutture legate alla presenza della federazione mondiale negli Stati Uniti. UEFA sostiene che queste entità possano conservare documenti, messaggi e persone informate sui passaggi con cui fu concepita, strutturata, valutata e sottoposta ad approvazione FIFA Forward Enterprise, indicata con l’acronimo FFE. Associated Press riferisce inoltre di una richiesta separata a New York per ottenere potenziali prove dal fondo Thrive Capital Management.

Il punto centrale è che una richiesta di discovery negli Stati Uniti non equivale a una sentenza e non dimostra che i reati ipotizzati siano stati commessi. È uno strumento processuale con cui una parte può chiedere a un giudice statunitense di autorizzare la raccolta di prove presenti negli USA per un procedimento previsto o già avviato all’estero. In questo caso il procedimento prospettato sarebbe svizzero, perché FIFA ha sede a Zurigo e UEFA afferma di valutare contestazioni per possibile cattiva gestione ai sensi dell’articolo 158 del Codice penale svizzero.

Le accuse restano quindi accuse. Reuters e AP riportano che UEFA ritiene il progetto FFE sviluppato da Infantino con una cerchia ristretta di consiglieri e investitori senza il normale coinvolgimento del Consiglio FIFA, delle confederazioni regionali e delle 211 federazioni nazionali. FIFA e Infantino non risultano condannati per questa vicenda, e la richiesta americana serve proprio a cercare materiale che possa confermare o smentire i sospetti formulati dalla confederazione europea.

FIFA Forward Enterprise avrebbe dovuto trasferire in una nuova società una parte dei diritti commerciali collegati ai Mondiali maschili e femminili e al Mondiale per club. AP riferisce che il progetto prevedeva l’ingresso di investitori privati con 4,2 miliardi di dollari per una quota del 20%, una struttura che implicava una valutazione dell’impresa intorno ai 20 miliardi di dollari. UEFA contesta che una cifra di questa portata non sia stata determinata attraverso un’asta competitiva né verificata da un valutatore indipendente.

Nel deposito legale UEFA sostiene inoltre che lo statuto FIFA attribuisce al Consiglio un ruolo determinante nella gestione e promozione dei diritti commerciali dell’organizzazione. Secondo la ricostruzione della confederazione europea, il progetto sarebbe stato preparato per oltre un anno prima di essere presentato alla comunità calcistica, con un processo decisionale troppo concentrato. È proprio su questa sequenza — chi sapeva cosa, quando furono prese le decisioni, quali valutazioni finanziarie furono commissionate e quali approvazioni esistevano — che la richiesta di documenti negli Stati Uniti prova a fare luce.

Reuters indica Thrive Eternal, veicolo collegato a Joshua Kushner e a Thrive Capital, come soggetto designato per guidare il gruppo di investitori. UEFA sostiene che gli investitori avrebbero ottenuto un interesse finanziario permanente nel braccio commerciale della FIFA. Infantino, quando il progetto era ancora sul tavolo, lo aveva descritto come un’opportunità per aumentare le risorse destinate allo sviluppo del calcio e aveva sottolineato che la proposta avrebbe comunque richiesto il sostegno della maggioranza delle federazioni e l’approvazione del Consiglio FIFA.

Il piano è stato ritirato il 1° agosto dopo una forte reazione contraria nel calcio internazionale. UEFA ha poi sospeso in via provvisoria la minaccia di ritirare le squadre europee dalle competizioni FIFA dopo aver ricevuto assicurazioni scritte che FFE fosse stato abbandonato in modo irrevocabile. La sospensione del boicottaggio, però, non ha chiuso il dossier sulla governance: la stessa UEFA ha chiesto una revisione esterna realmente indipendente e ha dichiarato di voler utilizzare gli strumenti istituzionali, politici e legali disponibili.

Una cosa utile da sapere è che FIFA e UEFA non sono una struttura gerarchica semplice in cui una può ordinare all’altra cosa fare. FIFA governa il calcio mondiale attraverso le federazioni nazionali e le confederazioni continentali; UEFA è la confederazione europea e rappresenta 55 associazioni. Nei congressi FIFA ogni federazione nazionale dispone di un voto, mentre il Consiglio FIFA e gli altri organi statutari hanno competenze specifiche. Per questo uno scontro tra la presidenza FIFA e una confederazione può diventare contemporaneamente politico, elettorale, commerciale e giudiziario.

La dimensione finanziaria spiega perché il caso sia così sensibile. FIFA si prepara a chiudere il ciclo commerciale 2023-2026 con ricavi record legati soprattutto al Mondiale nordamericano e dispone di riserve per miliardi di dollari. UEFA domanda quindi perché fosse necessario cedere a investitori esterni una partecipazione permanente in asset commerciali che considera centrali per l’intero sistema calcistico. Questa è la tesi dell’accusa politica e legale europea; l’eventuale valutazione penale spetterà invece alle autorità svizzere, se e quando una denuncia verrà formalmente depositata.

Il passaggio alle carte giudiziarie cambia il livello dello scontro anche in vista dell’elezione FIFA del 2027. AP riferisce che UEFA ha già indicato la disponibilità a sostenere un’alternativa credibile qualora Infantino cercasse un nuovo mandato. Non significa che la sua posizione sia automaticamente compromessa: l’elezione dipende dai voti delle federazioni di tutto il mondo, molte delle quali possono mantenere orientamenti diversi da quelli europei. Ma una controversia che produce richieste di prova in tribunale è più difficile da trattare come semplice polemica tra dirigenti. ANSA colloca il passaggio giudiziario nello stesso fronte europeo che ha già visto l’Italia ritirare il sostegno a Infantino, seguita anche dalla Turchia.

Le prossime tappe saranno quindi concrete: i giudici statunitensi dovranno decidere sull’accesso al materiale richiesto; UEFA dovrà valutare ciò che emergerà e decidere se presentare davvero la denuncia in Svizzera; FIFA e i soggetti citati potranno contestare richieste, interpretazioni e accuse. Fino ad allora la formula corretta resta prudente: esiste una grave contestazione documentata e una procedura per cercare prove, non una responsabilità penale accertata.

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Fonti consultate

Testo originale CurioMondo. Le contestazioni riportate sono accuse formulate da UEFA nei documenti legali e non responsabilità penali accertate.

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