Il Consiglio dell'Unione europea ha prorogato di un anno, fino al 9 ottobre 2027, il regime di misure restrittive contro le attività ibride attribuite alla Russia.
Il quadro sanzionatorio riguarda al momento 80 persone e 20 entità. Per i soggetti inseriti nell'elenco sono previsti congelamento dei beni e divieto per cittadini e imprese dell'UE di mettere a disposizione fondi o risorse economiche.
Alle persone designate si applica anche il divieto di ingresso o transito nel territorio dell'Unione. La proroga non aggiunge automaticamente nuovi nomi: prolunga la validità delle misure già decise.
Il regime è stato creato per colpire campagne di manipolazione dell'informazione, interferenze, operazioni informatiche e altre azioni considerate destabilizzanti contro Stati membri, partner e istituzioni europee.
Per banche e imprese italiane la conseguenza pratica è la prosecuzione degli obblighi di controllo su controparti, pagamenti e beni riconducibili ai soggetti elencati.
Le designazioni possono essere riesaminate e contestate secondo le procedure europee. La decisione politica del Consiglio deve essere letta insieme agli atti giuridici pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
