La Commissione europea ha proposto il 23 settembre di revocare le misure adottate nel 2022 nei confronti dell’Ungheria, aprendo allo sblocco di 4,2 miliardi di euro e al ripristino dell’accesso a Erasmus+ e Horizon Europe per gli enti interessati. La proposta deve ancora essere esaminata dal Consiglio dell’Unione.
I 4,2 miliardi riguardano impegni sospesi della politica di coesione. La riapertura dei programmi universitari è un effetto distinto della stessa proposta: la somma non è destinata esclusivamente a Erasmus e ricerca.
La Commissione ritiene che Budapest abbia affrontato le carenze segnalate in materia di appalti, anticorruzione, conflitti d’interesse e tutela del bilancio europeo. La valutazione prende in considerazione le misure correttive notificate il 9 settembre e la loro attuazione.
Sul versante universitario il portavoce Balazs Ujvari ha indicato 21 atenei coinvolti. Le restrizioni riguardavano le istituzioni gestite da fondazioni di interesse pubblico, non l’intero sistema universitario ungherese: le altre università non erano state colpite da quelle misure.
Il Consiglio ha un mese per decidere. Studenti, ricercatori e partner accademici potranno considerare ripristinato l’accesso solo dopo l’approvazione e i conseguenti passaggi operativi. L’annuncio della Commissione, da solo, non costituisce un nuovo bando né garantisce una borsa individuale.
