Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il 22 settembre la proroga per tre anni delle sanzioni individuali contro persone ed entità ritenute responsabili di minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Le misure resteranno in vigore fino al 22 settembre 2029.
Le restrizioni in essere riguardano più di 3.000 persone ed entità. Per le persone fisiche comprendono limitazioni ai viaggi; sono inoltre previsti il congelamento dei beni e il divieto di mettere fondi o altre risorse economiche a disposizione dei soggetti inseriti negli elenchi.
Nel riesame il Consiglio ha deciso di non rinnovare l’iscrizione di tre persone e un’entità e di cancellare tre persone decedute. Reuters riferisce che tra i nomi rimossi figurano Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. La decisione istituzionale distingue le singole iscrizioni dall’impianto complessivo delle restrizioni prorogate.
La proroga riguarda gli elenchi individuali legati alla sovranità ucraina. Non modifica automaticamente la durata di tutte le sanzioni economiche settoriali dell’Unione contro la Russia, disciplinate da provvedimenti separati. La novità rispetto alla notizia sull’intesa tra ambasciatori è l’adozione formale comunicata dal Consiglio.
Il congelamento dei beni limita l’accesso alle risorse economiche dei soggetti designati. Il divieto di mettere fondi a loro disposizione si applica anche ai trasferimenti indiretti, secondo la disciplina europea; per le persone fisiche è inoltre previsto il divieto di ingresso o transito nel territorio dell’Unione.
La misura riguarda l’elenco collegato all’integrità territoriale dell’Ucraina e non implica una sanzione generalizzata per tutti i cittadini russi.
Il riesame delle iscrizioni non coincide con la fine del regime sanzionatorio. Il Consiglio comunica che tre persone e un’entità non sono state rinnovate e che sono state rimosse altre tre persone decedute, mentre la maggior parte dei nominativi resta soggetta alle misure.
I casi individuali possono essere riesaminati con procedure proprie; il numero complessivo superiore a 3.000 descrive l’ampiezza degli elenchi ancora in vigore.
La durata triennale fissa la nuova scadenza al 22 settembre 2029. Per sapere se una persona o un’organizzazione è soggetta a restrizioni occorre consultare gli elenchi ufficiali aggiornati, non dedurlo dalla sola nazionalità o da notizie precedenti.
La decisione del 22 settembre dà forma giuridica alla proroga, dopo la fase di accordo politico, e chiarisce il perimetro delle misure individuali adottate dall’Unione.
