Unione europea e Capo Verde hanno rilanciato il partenariato speciale nella quattordicesima riunione ministeriale del 9 ottobre a Bruxelles. Il comunicato congiunto dedica particolare attenzione alla sicurezza del mare, ai collegamenti e alla crescita economica dell'arcipelago atlantico.
Le parti hanno accolto l'adozione nel 2026 di un secondo pacchetto da 60 milioni di euro nell'ambito dello strumento europeo per la pace. Si affianca a una misura precedente per la capacità navale e il contrasto a pirateria e traffici illeciti; l'annuncio non dettaglia nuovi impieghi operativi immediati.
Sul tavolo figurano anche investimenti nei porti, energia pulita, cavi sottomarini e infrastrutture digitali. Sono temi rilevanti per rotte e servizi che connettono Europa e Africa occidentale, ma i singoli progetti richiedono ancora finanziamenti, procedure e realizzazione.
Il commercio bilaterale di beni è stato pari a 703 milioni di euro nel 2025, secondo le cifre riportate nel comunicato. Capo Verde ha espresso interesse per un accordo che faciliti gli investimenti sostenibili: le consultazioni preliminari non costituiscono ancora un trattato concluso.
Le due parti hanno confermato la cooperazione su visti, mobilità e riammissione. Per chi viaggia dall'Italia non emergono dal vertice nuove regole di ingresso immediatamente applicabili; prima di partire restano da verificare gli avvisi consolari e le norme in vigore.
La prossima ministeriale è prevista nel 2027 a Capo Verde. La rilevanza per l'Italia è soprattutto europea: sicurezza delle rotte, filiere della pesca e collegamenti transatlantici sono interessi condivisi, ma non sono stati annunciati accordi bilaterali italiani nel documento.
