La tassa sui rifiuti ha un termine nuovo: 90 giorni dall’inizio del possesso o della detenzione dei locali, e altrettanti in caso di variazione. Lo prevede il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, in Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto, in vigore dal 12 agosto. Non è una legge di oggi: è già operativa.
Prima si poteva dichiarare entro il 30 giugno dell’anno successivo. Il Sole 24 Ore, il 12 agosto, ha scritto che imprese e cittadini devono aggiornare il calendario. Il Messaggero lo ha ripreso il 18 settembre. Chi apre un’attività o prende in affitto un immobile deve contare 90 giorni, non l’anno dopo.
Dal 1° gennaio 2027 cambiano le multe. Per la dichiarazione omessa la sanzione è il 100% del tributo non versato, minimo 50 euro, non più la forbice 100-200%. Per l’infedele è il 40%, sempre con minimo 50 euro. Vale anche per IMU, imposta di soggiorno e contributo di sbarco. Le violazioni 2026 restano sul vecchio regime.
Sull’IMU l’articolo 26 del decreto impone la dichiarazione solo telematica, su modello nazionale, di regola entro il 30 giugno dell’anno successivo. Fino al nuovo modello restano quelli già approvati dal MEF.
Per le utenze non domestiche che avviano rifiuti urbani a riciclo o recupero fuori dal servizio pubblico, la quota variabile si riduce in proporzione. La scelta tra servizio pubblico e mercato dura almeno due anni e va comunicata entro il 30 giugno, con effetto dal 1° gennaio successivo.
Il decreto chiude la delega sul federalismo fiscale regionale. Non azzera la TARI e non fissa le tariffe comunali: quelle restano dei Comuni e di ARERA. Chi cerca l’importo 2026 deve aprire l’avviso del proprio Comune, non questo decreto.
Fonti primarie: Normattiva e Gazzetta 185/2026. Letture: PMI.it, Il Sole 24 Ore del 12 agosto, Il Messaggero del 18 settembre. 18 settembre 2026, ore 19.52 Europe/Rome.
Barbara D’Urso a Ballando resta un’indiscrezione di gossip: niente comunicato Rai, quindi niente articolo. L’Armenia, con Cirielli e AICS, è coperta a parte.
