La Banca africana di sviluppo ha confermato il sostegno alla transizione della Somalia dalla dipendenza dagli aiuti verso una crescita guidata dal settore privato. L'istituzione indica come priorità il rafforzamento delle strutture nazionali e la mobilitazione di finanziamenti di lungo periodo.
L'impegno è stato presentato al Somalia Development Finance Forum, organizzato a Mogadiscio il 19 settembre dalla Somali Development and Reconstruction Bank e ripreso in una nota dell'AfDB pubblicata l'8 ottobre.
La banca somala per lo sviluppo fu creata nel 1968 e ricostituita nel 2014. Il suo compito è usare capitale pubblico e partnership per sostenere investimenti, imprese e progetti che il credito commerciale fatica a finanziare da solo.
Il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha collegato la strategia alla National Vision 2060. Le aree indicate comprendono agricoltura, allevamento, pesca, energia, infrastrutture e attività capaci di creare occupazione.
Il vicepremier Salah Jama ha sottolineato che il passaggio a una nuova finanza per lo sviluppo richiede capacità interne, non soltanto la sostituzione di un donatore con un altro. Questo significa migliorare gestione pubblica, selezione dei progetti e responsabilità sui risultati.
La nota non annuncia un nuovo prestito con importo e scadenze già definiti. Il fatto nuovo è l'indirizzo operativo: usare istituzioni nazionali e capitale paziente per attirare investimenti privati, con l'efficacia che dovrà essere misurata sui progetti effettivamente finanziati.
