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Danni causati da minori, sanzioni fino a 2.000 euro per i genitori

Il decreto sicurezza prevede multe amministrative e possibili ingiunzioni per i danni a beni pubblici; resta la possibilità di dimostrare di non aver potuto impedire il fatto.

26 ottobre 2026 alle ore 05:32 · Italia · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di una madre che esamina documenti amministrativi accanto allo zaino di un figlio adolescente; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
500-1.000 €prima sanzione
1.000-2.000 €in caso di reiterazione
40 giorniper l'opposizione

Il decreto-legge 190 del 2026, in vigore dal 23 ottobre, introduce una sanzione amministrativa per chi esercita la responsabilità genitoriale quando un minore partecipa a determinati reati commessi in contesti pubblici. L'importo va da 500 a 1.000 euro e può essere applicato anche quando il ragazzo non è penalmente imputabile.

La norma non riguarda qualsiasi illecito minorile. Richiama specifiche condotte previste dalla disciplina sulla sicurezza urbana e i nuovi reati collegati a devastazione, danneggiamento organizzato e violenza organizzata nelle manifestazioni. Per applicare la sanzione occorre quindi ricondurre il fatto a una delle fattispecie indicate espressamente dal decreto.

In caso di reiterazione della condotta, l'importo sale da 1.000 a 2.000 euro. Il genitore o l'altro responsabile può evitare la sanzione se prova di non aver potuto impedire il fatto. Questo passaggio impedisce di considerare il pagamento automatico per il solo rapporto familiare e apre uno spazio di valutazione sugli elementi concreti.

Quando applica la sanzione più elevata, il prefetto può segnalare al tribunale per i minorenni l'opportunità di avviare progetti personalizzati di sostegno alla funzione educativa. La segnalazione non coincide con una condanna e non comporta automaticamente una misura: serve a sottoporre la situazione alla valutazione dell'autorità minorile competente.

Il prefetto può inoltre ordinare al responsabile genitoriale il pagamento di una somma per risarcire i danni causati a beni dello Stato, delle Regioni o degli enti locali. La quantificazione viene effettuata sulla base degli atti. Si tratta di un meccanismo distinto dalla multa amministrativa, perché mira a recuperare il valore del danno pubblico.

Contro l'ingiunzione risarcitoria è possibile proporre opposizione entro quaranta giorni dalla notifica davanti al tribunale del luogo di residenza del responsabile. Il termine decorre dalla notifica dell'atto e richiede attenzione: chi contesta fatti, responsabilità o importo deve verificare rapidamente la documentazione e le modalità processuali applicabili.

Anche il privato che ha subito danni può chiedere un decreto ingiuntivo utilizzando l'ordinanza prefettizia e gli atti collegati come prova scritta, insieme a una stima tecnica. Il decreto prevede l'esecutività provvisoria dell'ingiunzione giudiziale, fermo restando il diritto dell'interessato di esercitare le tutele previste dal processo civile.

Sul piano pratico, la notifica del verbale o dell'ingiunzione diventa il documento da esaminare per primo. Deve indicare fatto contestato, autorità competente, importo e rimedi disponibili. Conservare comunicazioni della scuola, segnalazioni preventive, prove della vigilanza esercitata e ogni elemento sulle circostanze dell'episodio può essere rilevante per dimostrare che il responsabile non era concretamente in grado di evitare la condotta.

Le disposizioni sono già efficaci ma restano soggette alla conversione parlamentare entro sessanta giorni. Prima di valutare un caso individuale occorre leggere l'eventuale legge di conversione e gli atti notificati. Il testo stabilisce regole generali; l'applicazione concreta dipende dalle prove, dal ruolo del minore e dalla possibilità effettiva di impedirne la condotta.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 26 ottobre 2026 alle ore 05:32.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.