Il Senato ha approvato il disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Il testo, collegato alla manovra di finanza pubblica, passa alla Camera: il voto di Palazzo Madama non modifica ancora le regole per cittadini, farmacie e imprese.
La delega indica al Governo i criteri per intervenire sull'accesso ai medicinali, sul monitoraggio e controllo della spesa, sui servizi sanitari territoriali delle farmacie e sull'integrazione della rete farmaceutica con l'assistenza locale.
Tra gli obiettivi figurano la revisione dei tetti di spesa e del payback, oltre al riordino della distribuzione dei farmaci. Il testo richiama anche la produzione nazionale di principi attivi, eccipienti e prodotti finiti, con attenzione ai medicinali destinati a patologie rare, croniche o invalidanti.
Sul versante digitale è prevista una maggiore integrazione dei dati su prescrizioni, dispensazione, prezzi, consumi e scorte. L'obiettivo dichiarato è migliorare il monitoraggio delle carenze e l'interoperabilità con il fascicolo sanitario elettronico e il dossier farmaceutico.
La delega punta inoltre a rafforzare le farmacie territoriali nella rete sanitaria, favorendo la collaborazione con medici di medicina generale, pediatri e altri professionisti. Modalità e limiti concreti dipenderanno dai successivi decreti legislativi.
Prima dell'attuazione serve il via libera della Camera sul medesimo testo. Dopo l'eventuale entrata in vigore della legge delega, il Governo dovrà adottare i decreti previsti rispettando princìpi, tempi e confini fissati dal Parlamento.
