I pinguini gentoo, a lungo considerati un’unica specie, comprenderebbero quattro specie distinte. È la revisione proposta da uno studio pubblicato il 23 aprile 2026 su Communications Biology e tornato all’attenzione delle cronache scientifiche a fine settembre. La ricerca combina dati genetici, caratteristiche fisiche e distribuzione degli habitat.
Il gruppo ha analizzato i genomi di 64 pinguini provenienti da dieci colonie, includendo ulteriori dati per chiarire la posizione di popolazioni discusse in precedenza. I risultati sostengono quattro linee evolutive principali: settentrionale, meridionale, orientale e sudorientale. Per quest’ultima viene descritta Pygoscelis kerguelensis, legata alle isole Kerguelen.
Il lavoro indica differenze nei segnali genetici associati all’adattamento ai diversi ambienti. Le proiezioni suggeriscono possibili perdite di habitat per tre gruppi, mentre quello meridionale potrebbe ampliare la propria distribuzione: sono scenari derivati da modelli, non cambiamenti già osservati ovunque.
La proposta ha conseguenze per la tutela. Valutare separatamente popolazioni con distribuzioni e rischi diversi potrebbe evitare che l’andamento complessivo nasconda difficoltà locali. Gli autori chiedono valutazioni di conservazione distinte; lo studio non equivale, da solo, all’adozione immediata della nuova classificazione in tutte le liste ufficiali.
