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Un’ameba si riproduce a 63 °C: nuovo record tra gli eucarioti

Incendiamoeba cascadensis è stata isolata nelle sorgenti calde della California. Lo studio sostenuto dalla NASA è pubblicato su Cell.

23 settembre 2026 · California · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di Incendiamoeba cascadensis osservata in laboratorio vicino a una sorgente calda; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
63 °Cdivisione cellulare osservata
64 °Cattività ancora rilevata
Cellrivista dello studio

Una nuova ameba isolata nelle sorgenti calde del Lassen Volcanic National Park, in California, riesce a dividersi a 63 °C. Il risultato stabilisce il limite più alto finora documentato per la riproduzione di un eucariote, cioè un organismo le cui cellule possiedono un nucleo.

I ricercatori hanno chiamato la specie Incendiamoeba cascadensis. In laboratorio l’organismo è rimasto attivo fino a 64 °C, muovendosi e cercando cibo, ma la divisione cellulare si è fermata oltre i 63 °C. Il record riguarda quindi la riproduzione, non una sopravvivenza indefinita a temperature superiori.

Lo studio, sostenuto dalla NASA e pubblicato su Cell, ha analizzato anche il genoma dell’ameba. Il gruppo ha osservato un arricchimento di geni collegati alla stabilità del genoma, al controllo delle proteine e alla percezione dell’ambiente esterno, elementi che possono contribuire alla tolleranza termica.

Batteri e archei possono vivere a temperature ancora più elevate, ma appartengono a gruppi cellulari differenti. Il risultato amplia il confine sperimentale conosciuto per la vita eucariotica senza dimostrare che tutti gli organismi complessi possano adattarsi allo stesso modo.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 23 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.