Giorgia Meloni ha partecipato venerdì 18 settembre alle celebrazioni per i 500 anni della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta a Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia. L’agenda di Palazzo Chigi indicava le 15.30. Radiocor ha dato l’arrivo allo stabilimento alle 15.16.
La premier era accompagnata dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ad accoglierla il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, Pietro Gussalli Beretta, presidente di Beretta Holding, Franco Gussalli Beretta, presidente e ad della Fabbrica d’Armi, Carlo Ferlito, ad e direttore generale, e una delegazione di operai.
Il programma ufficiale prevedeva la visita dell’area produttiva e l’inaugurazione della Sala Innovation Habitat. Presenti il sindaco Giuliano Brunori e il presidente della Comunità montana di Valle Trompia, Massimo Otelli. Sono fatti di presenza, non un decreto.
Alle 16.45 Meloni è stata attesa al Centro sportivo Oratorio San Giovanni Bosco. Radiocor elenca il prefetto di Brescia Andrea Polichetti, il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, generale Antonio Conserva, e don Piero Minelli, parroco di Gardone. Lì la premier ha assistito al sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale.
Il Comune di Gardone aveva già chiuso strade e parcheggi dalle 13. Per pochi minuti, indicativamente tra le 16.20 e le 16.40, era prevista la chiusura della ex SP BS345 per il passaggio delle Frecce. L’ordinanza è del municipio, non di Palazzo Chigi.
Beretta ha sede a Gardone dal 1526. Il cinquecentenario cade nel 2026. L’azienda ha già messo in vendita, a settembre, un’edizione limitata SL3 da 150 pezzi per l’anniversario. Non è il tema della visita di governo: è un fatto di catalogo.
Al momento della stesura Palazzo Chigi non ha pubblicato il testo di un discorso. Non attribuiamo quindi a Meloni frasi sul riarmo europeo o sui conti della difesa. Quello che è verificato è l’itinerario: cantiere, sala Innovation, Frecce.
La fonte primaria dell’appuntamento è l’agenda della Presidenza. La conferma dell’arrivo e dei nomi è Radiocor, 15.16 e 15.28. Il Fatto Quotidiano ripete lo stesso elenco. Gardone Val Trompia, 18 settembre 2026.
