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F-35 all'Arabia Saudita: Washington notifica al Congresso una vendita da 24,3 miliardi

Il Dipartimento di Stato autorizza fino a 48 caccia e 49 motori. Il contratto non è chiuso: il Congresso ha 30 giorni per bloccarlo.

18 settembre 2026 · Washington · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scena editoriale contestuale generata con IA di due caccia F-35A su una pista di una base aerea all'alba, con personale di terra in lontananza; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
48caccia F-35 previsti
24,3 mld $valore massimo notificato
30 giornifinestra del Congresso

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato una possibile vendita militare all'Arabia Saudita di 48 caccia F-35 Lightning II e materiale collegato, per un valore stimato di 24,3 miliardi di dollari. La determina, trasmessa al Congresso il 17 settembre con il numero 26-69, è diventata pubblica nella notte italiana.

Riyadh ha chiesto 48 velivoli a decollo e atterraggio convenzionale e 49 motori Pratt & Whitney F135-PW-100, di cui uno di riserva. Il pacchetto comprende comunicazioni cifrate, addestramento, ricambi e supporto logistico, non soltanto gli aerei.

La notifica non chiude l'affare. Il Congresso ha 30 giorni per esaminarla e può tentare di bloccarla. Breaking Defense e la Bbc ricordano che i legislatori restano titolari di questo potere, usato di rado ma previsto dalla procedura sulle vendite militari estere.

I contraenti indicati sono Lockheed Martin Aeronautics a Fort Worth, in Texas, e Pratt & Whitney Military Engines a East Hartford, nel Connecticut. Il Dipartimento di Stato scrive che la vendita «non altererà l'equilibrio militare nella regione» e non ridurrà la prontezza delle forze americane.

Se le consegne andranno a buon fine, l'Arabia Saudita sarebbe il secondo Paese del Medio Oriente a impiegare l'F-35 dopo Israele. La Bbc nota che Tel Aviv ha oggi circa 50 velivoli e ha annunciato un ulteriore squadrone, fino a 100 macchine.

Washington valuta da anni le cessioni di armi nella regione alla luce del vantaggio militare qualitativo riconosciuto a Israele. Reuters sottolinea che questo criterio resta il metro ufficiale, anche se Riyadh è il primo cliente mondiale dell'industria della difesa americana.

Il New York Times riporta timori interni dei servizi americani sul rischio che la Cina possa accedere a tecnologie del velivolo. Quella valutazione non compare nel comunicato di Stato, che definisce l'Arabia Saudita un alleato extra-Nato utile alla stabilità del Golfo.

Il presidente Donald Trump aveva anticipato la cessione nel novembre 2025, alla vigilia della visita a Washington del principe Mohammed bin Salman. Le date di produzione e consegna non sono indicate nella notifica. Non è noto se parte dei velivoli possa essere assemblata anche fuori dagli Stati Uniti.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 18 settembre 2026, ore 5:36 italiane.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.