La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato mercoledì 7 ottobre a Spalato, al termine del vertice Med9, che il governo è pronto a intervenire di nuovo sul caro carburanti con le accise mobili. Ha indicato che a settembre restano disponibili circa 160-170 milioni di euro di extragettito Iva.
«Siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili. Al mese di settembre abbiamo circa 170 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo», ha detto Meloni rispondendo a una domanda sul prezzo dei carburanti.
La premier ha spiegato che il governo valuta se usare subito quelle risorse o tenerle di riserva per quando termineranno le misure di contenimento già in vigore. Ha collegato la scelta anche all'andamento del price cap, senza annunciare un decreto immediato.
Il Med9 riunisce a Spalato i leader di Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Slovenia, Croazia e Spagna, con i vertici delle istituzioni europee. L'agenda ufficiale di Palazzo Chigi aveva indicato la partecipazione di Meloni per mercoledì 7 ottobre.
Sul fronte interno, il rialzo del gasolio dopo la scadenza dell'ultimo taglio delle accise ha riaperto il dibattito in maggioranza. Il vicepremier Salvini aveva già evitato al question time l'ipotesi di attingere all'extragettito Iva di settembre. Finché non c'è un provvedimento pubblicato, lo sconto non è in vigore.
A Montecitorio prosegue l'esame della riforma elettorale. La Camera ha approvato mercoledì la terza fiducia sull'articolo 3 con 228 sì, 144 no e 3 astenuti. Il voto finale a scrutinio segreto è fissato per giovedì 8 ottobre: finché quel passaggio non c'è, la riforma non è legge.
