Il governo ha posto tre questioni di fiducia sui primi tre articoli della riforma della legge elettorale in esame alla Camera, dopo le modifiche del Senato. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha formalizzato la richiesta il 5 ottobre.
Gli articoli 1 e 2 contengono il cuore del sistema: proporzionale con premio di maggioranza che scatta al 42% in entrambi i rami, capilista bloccati e fino a tre preferenze. L’articolo 3 interviene sui collegi altoatesini.
Le dichiarazioni di voto e le chiamate per appello nominale sono calendarizzate tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre. Il voto finale sull’intero provvedimento è previsto giovedì 8 ottobre alle 12:30 a scrutinio segreto.
L’opposizione ha contestato l’uso della fiducia. Federico Fornaro (Pd) l’ha definita «indegna» e «uno schiaffo a questo ramo del Parlamento».
Resta distinto il percorso sull’articolo 8, relativo al voto fuori sede per i caregiver. La riforma, nata da una proposta di Matteo Renzi, è in terza lettura.
