«Il Mediterraneo torni ad essere un mare di civiltà e di unione e non sia più attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi». Con queste parole Sergio Mattarella ha concluso sabato 3 ottobre la visita di Stato nel Principato di Monaco, la prima di un presidente della Repubblica italiana, su invito del principe Alberto II.
Il Capo dello Stato ha parlato lasciando il Museo Oceanografico di Montecarlo insieme al principe. Nel libro d’oro del museo ha scritto che l’impegno del Principato a difesa dell’ambiente è un contributo prezioso alla sfida che, più di ogni altra, «segnerà il destino del nostro pianeta e delle generazioni future».
Nei colloqui bilaterali Mattarella ha ribadito l’indispensabilità del multilateralismo e la tutela dello stato di diritto, sottolineando i vincoli storici e culturali tra Italia e Principato. L’agenda del Quirinale aveva già fissato per il 2–3 ottobre cerimonie al Palazzo dei Principi, Opera e incontro con la collettività italiana.
Le dichiarazioni di chiusura non annunciano nuove misure operative: fissano la posizione istituzionale italiana su Mediterraneo, crisi umanitarie e priorità ambientale a margine della visita di Stato.
