La Premier League ha annunciato il 29 settembre 2026 che una Commissione indipendente ha dichiarato il Manchester City colpevole di tutte le accuse relative a gravi violazioni delle regole finanziarie tra le stagioni 2009/10 e 2017/18, e della maggior parte delle contestazioni sulla mancata collaborazione con l’indagine.
Secondo la nota ufficiale, il club avrebbe stipulato contratti «fittizi» con partner commerciali e si sarebbe avvalso di altri accordi «fittizi» per gonfiare artificialmente i ricavi e ridurre i costi. La Commissione parla di bilanci non corretti e di occultamento della reale situazione finanziaria a revisori e regolatori.
Lo schema descritto dalla Commissione avrebbe alterato ricavi e costi per oltre 900 milioni di sterline nel periodo interessato, con l’obiettivo di apparire in regola con le Profitability and Sustainability Rules della Premier e con i limiti UEFA di Fair Play finanziario.
La Commissione conclude che «con la sua condotta il club intendeva chiaramente eludere le regole della Premier League». Il chief executive Richard Masters ha parlato di regole violate in modo sistematico per quasi un decennio.
Il Manchester City si è detto «deluso e sorpreso» dall’opinione della Commissione e ha annunciato che farà ricorso entro il termine del 2 ottobre, contestando errori di diritto, di principio e di fatto.
Le sanzioni non sono ancora state decise: verranno trattate in un’udienza separata della Commissione indipendente, che resterà riservata finché non sarà consentita la pubblicazione dell’esito. Le opzioni regolamentari includono multe e misure sportive, da valutare dopo l’eventuale appello.
Il caso nasce dall’indagine avviata nel 2019 dopo le rivelazioni di Der Spiegel e dalle accuse formalizzate nel 2023 su un arco di nove stagioni. L’udienza di merito si era tenuta tra settembre e dicembre 2024.
Per il lettore italiano il punto è il verdetto ufficiale di colpevolezza sulle violazioni finanziarie e il ricorso del club: le pene sportive, se ci saranno, arriveranno solo dopo la fase di appello e l’udienza sulle sanzioni.
