Fabio Pigozzi è stato rieletto sabato presidente della Federazione internazionale di medicina dello sport, la Fims. Il voto si è svolto al 39esimo congresso mondiale, a Santiago del Cile. Lo scrivono La Stampa e l'Adnkronos.
Pigozzi è anche presidente di Nado Italia, l'organismo nazionale antidoping. È stato rettore dell'Università di Roma Foro Italico. Siede nella commissione Health, Medicine and Science del Comitato olimpico internazionale e nel comitato Health, Medical and Research della Wada.
«Sono particolarmente onorato della fiducia che le Federazioni nazionali e la comunità scientifica internazionale hanno voluto rinnovarmi», ha detto. Ha aggiunto che non si tratta solo di un riconoscimento personale e che la conferma riguarda anche la credibilità della medicina dello sport italiana.
Nel programma che ha indicato ci sono la formazione dei medici, la tutela di chi gareggia senza doping e la ricerca come base delle decisioni sanitarie. Ha detto che la medicina dello sport deve proteggere la salute degli atleti e promuovere l'attività fisica come prevenzione.
Nell'esecutivo della Fims siede anche Olivier Rabin, direttore scientifico della Wada. L'Adnkronos lo cita come segno del legame tra la federazione e gli organismi che si occupano di integrità. Non è stato diffuso, nei due resoconti, il dettaglio numerico del voto.
La Stampa e l'Adnkronos escono a poche ore di distanza e riportano la stessa dichiarazione, non due voti diversi. Non citano avversari. La notizia è la conferma, non una contesa. Il congresso è il 39esimo della Fims e si svolge in Cile sabato 26 settembre.
Pigozzi lega il mandato a tre ambiti concreti: scuole di formazione, controlli sull'atleta pulito e ricerca. Non annuncia una nuova regola antidoping. Dice che le decisioni sanitarie devono poggiare su studi, dentro un sistema che già comprende Cio e Wada.
Il doppio incarico, Fims e Nado Italia, mette la stessa persona sui due tavoli della salute degli atleti e dei controlli. La Stampa lo presenta come un rafforzamento della presenza italiana, non come un nuovo organismo. Il congresso conferma un presidente già in carica.
