La Repubblica d'Irlanda disputerà le due partite di Nations League contro Israele. La Football Association of Ireland (FAI) lo ha confermato sabato 26 settembre a Debrecen (Ungheria), dopo un voto della squadra in cui «una netta maggioranza» si è espressa a favore di giocare, a fronte di proteste e richieste di boicottaggio legate alla guerra a Gaza.
Il portiere Gavin Bazunu ha comunicato di non voler scendere in campo e si è ritirato dal gruppo. Secondo i media irlandesi, altri giocatori avevano valutato di seguirlo; allenamento e conferenza stampa del mattino sono stati rinviati o annullati mentre la rosa discuteva con il ct Heimir Hallgrimsson.
Il ceo della FAI David Courell ha detto che il voto ha restituito «una significant majority» a proseguire e che l'associazione ha quindi deciso di adempiere alle gare.
I calciatori irlandesi intenderanno indossare fasce nere «in riconoscimento di tutte le vite perdute nel conflitto» a Gaza, e ulteriori gesti sono previsti anche per il match di ritorno (campo neutro in Serbia la settimana successiva).
Il match di domenica si gioca a Debrecen perché le due gare Irlanda-Israele sono state spostate su campi neutri. Nei giorni scorsi Hallgrimsson aveva dichiarato: «Non giochiamo con il genocidio, giochiamo contro il genocidio», attirando una replica dura della federazione israeliana. Campagne come «Stop the Game» e lettere di atleti irlandesi avevano chiesto il boicottaggio.
