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Legge elettorale, oggi audizioni alla Camera: niente voto

Alle 11.00 Ainis, Azzariti e Staderini; alle 12.00 Benedetto, Pertici e Clementi sul testo C.2822-B. Meloni ha preannunciato la fiducia, non ancora posta.

21 settembre 2026 · Politica · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale generata con IA: facciata di Palazzo Montecitorio a Roma con bandiere italiana ed europea, senza politici riconoscibili; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
11:00prima terna di esperti in Commissione
42%soglia del premio di governabilità
fiduciapreannunciata da Meloni, non ancora posta

Lunedì 21 settembre la I Commissione della Camera riprende l’esame della riforma elettorale con un nuovo ciclo di audizioni. Non è previsto un voto in Aula oggi. Il testo, già modificato dal Senato, deve ancora chiudere la terza lettura a Montecitorio.

Alle 11.00 sono convocati Michele Ainis, Gaetano Azzariti e Mario Staderini. Alle 12.00 tocca a Giuseppe Benedetto, Andrea Pertici e Francesco Clementi. Le audizioni riguardano il testo C.2822-B, tornato alla Camera dopo Palazzo Madama.

Ainis è professore emerito di istituzioni di diritto pubblico a Roma Tre. Azzariti insegna diritto costituzionale alla Sapienza. Staderini coordina un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo in materia elettorale.

Benedetto presiede la Fondazione Luigi Einaudi. Pertici insegna diritto costituzionale a Pisa. Clementi insegna diritto pubblico comparato alla Sapienza. I pareri di oggi non sono ancora pubblici.

Il 15 settembre il Senato ha approvato il provvedimento con 113 sì, 71 no e 2 astenuti. Il testo non è conforme a quello già votato a Montecitorio a luglio. Senza un via libera identico, l’iter non si chiude.

Resta il premio di governabilità per la coalizione oltre il 42% dei voti validi, con tetto di 220 deputati e 113 senatori. L’elezione combina capilista bloccati e fino a tre preferenze. Restano le soglie del 10% per le coalizioni e del 3% per le liste.

Giorgia Meloni ha preannunciato la questione di fiducia «per chiarezza». Oggi quella fiducia non risulta ancora posta. Senza il voto di fiducia restano aperti emendamenti e il rischio di scrutinio segreto, già visto al primo passaggio.

Il provvedimento non è legge. Le regole attuali restano in vigore. L’obiettivo politico indicato è un traguardo a inizio ottobre; i tempi dipendono dalla Commissione, dalla fiducia e dal voto dell’Aula.

Le audizioni di oggi non producono un esito vincolante. Il quadro del ritorno a Montecitorio è già in l’articolo di ieri sul passaggio alla Camera. Questa pagina riguarda solo il calendario odierno. CurioMondo aggiornerà quando la Commissione pubblicherà il resoconto.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 21 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.