Nel 2025 il settore sportivo impiegava 1,8 milioni di persone nell’Unione europea. Eurostat ha diffuso il dato il 22 settembre, alla vigilia della Settimana europea dello sport in programma dal 23 al 30 settembre.
La misura comprende le attività economiche e le occupazioni collegate allo sport secondo le classificazioni statistiche europee. Il totale non coincide soltanto con atleti e allenatori: il comparto comprende anche funzioni organizzative, tecniche, commerciali e di servizio.
La filiera industriale contava nel 2024 5.380 produttori di articoli sportivi. Le imprese hanno generato complessivamente 8 miliardi di euro di fatturato, offrendo una misura separata dell’attività manifatturiera collegata al settore.
I dati sull’istruzione mostrano un divario di genere nei percorsi universitari sportivi. Nel 2024, per ogni cinque studenti uomini iscritti a questi corsi, si contavano due studentesse. Il rapporto riguarda la composizione degli iscritti e non misura direttamente le opportunità lavorative successive.
Il confronto tra occupazione, formazione e produzione consente di osservare lo sport come settore economico, oltre che come pratica e competizione. Le tre grandezze hanno anni di riferimento diversi e non devono essere sommate tra loro.
L’infografica pubblicata da Eurostat raccoglie anche dati su partecipazione e impatto economico. Le serie dettagliate permettono di confrontare età e genere degli occupati e di distinguere le differenze tra i Paesi membri.
La Settimana europea dello sport offrirà il contesto per nuove iniziative pubbliche dal 23 settembre. I dati odierni costituiscono la base statistica dell’edizione 2026, non una stima degli effetti che gli eventi produrranno sull’occupazione.
