Sophie Adenot è tornata in Europa il 10 ottobre: l'aereo che la trasportava è atterrato al centro astronautico ESA di Colonia alle 06:21 CEST, la stessa ora dell'Italia. Il rientro segue l'ammaraggio di Crew-12 dell'8 ottobre, già avvenuto dopo lo sgancio dalla Stazione spaziale internazionale.
L'ESA calcola che l'astronauta abbia trascorso nello spazio 237 giorni, 5 ore e 18 minuti. È il nuovo primato europeo per un singolo volo, più di 35 giorni oltre la precedente missione Beyond dell'italiano Luca Parmitano.
Adenot e gli altri componenti di Crew-12 hanno effettuato i primi controlli medici dopo l'ammaraggio, quindi hanno raggiunto Houston. Un aereo dell'aeronautica francese ha riportato l'astronauta verso il centro europeo in Germania.
La prima fase di riadattamento durerà due o tre settimane presso la struttura :envihab del Centro aerospaziale tedesco, accanto al centro ESA. Sono previsti monitoraggi e attività mediche e scientifiche, perché il ritorno alla gravità terrestre richiede recupero progressivo.
Il primato non rende la permanenza nello spazio una gara fine a sé stessa: una missione lunga permette ricerche sulla fisiologia, sulle tecnologie e sulla vita in orbita. I risultati scientifici specifici dovranno essere valutati e pubblicati separatamente.
L'ESA collega il ritorno anche alla discussione europea sul futuro dell'esplorazione, con una riunione ministeriale intermedia prevista a Roma in dicembre. Non è però stato annunciato, con questa notizia, un nuovo volo con equipaggio italiano.
