La sonda europea Juice passerà lunedì 28 settembre a 8.640 chilometri dalla superficie terrestre. L’Agenzia spaziale europea lo ha comunicato lunedì 21 settembre. Il sorvolo è il terzo assist gravitazionale della missione verso Giove.
L’avvicinamento massimo è previsto alle 13.45 ora italiana, sull’Oceano Indiano. Il passaggio piegherà la traiettoria di circa 20 gradi e aumenterà la velocità di circa 3,5 chilometri al secondo.
Tra 15 e 30 minuti prima del perigeo Juice sorvolerà l’Australia, da nord-est a nord-ovest. L’Esa indica che astrofili con telescopio o binocolo adatto potrebbero seguirla, con i dati di traiettoria pubblicati online.
Dalle 21.24 di domenica 27 settembre alle 6.03 di lunedì 28 Juice resterà nell’ombra della Terra. In assenza di sole lavorerà solo a batterie. Il team limiterà gli strumenti per non scaricarle.
Angela Dietz, responsabile delle operazioni, ha detto che una manovra quattro settimane prima, «di dimensioni relativamente piccole ma estremamente efficace», ha messo la sonda nel punto giusto.
Claire Vallat, project scientist, ha detto che questo flyby è «molto più semplice» del doppio passaggio Luna-Terra del 2024. Allora la Luna preparava il sorvolo terrestre del giorno dopo.
Juice è partita il 14 aprile 2023 da Kourou su Ariane 5. Dopo Luna-Terra nell’agosto 2024 e Venere nell’agosto 2025, resterà un ultimo passaggio terrestre nel gennaio 2029. L’arrivo a Giove è previsto a luglio 2031.
La sonda studierà Ganimede, Callisto ed Europa, tre lune con oceani sotto il ghiaccio. Ha dieci strumenti e ali solari da 85 metri quadrati. Tutti i flyby restano operazioni rischiose, ha detto Vallat, e richiedono monitoraggio continuo.
Il flyby non è uno spettacolo come un lancio. È una manovra di meccanica celeste: la Terra fa da fionda. Chi osserva dal suolo vede al massimo un punto luminoso, e solo con strumenti adeguati.
