Mercoledì 12 agosto 2026 il Sole sarà completamente coperto per pochi minuti lungo una fascia molto stretta che passa dalla Russia artica e dall’Oceano Artico, sfiora la Groenlandia nord-orientale, attraversa l’Islanda occidentale e l’Atlantico settentrionale, quindi arriva nella penisola iberica. La totalità interessa la Spagna settentrionale, sfiora il Portogallo nord-orientale e termina verso la costa mediterranea e le Baleari.
Fuori da questa fascia, la Luna copre solo una parte del disco solare. L’eclissi parziale sarà visibile in gran parte dell’Europa, compresa l’Italia; non esisterà invece nessun momento di totalità nel nostro Paese. Reuters segnala che in Spagna sono attesi fino a sei milioni di visitatori nelle zone interessate dal percorso.
Tutti gli orari qui riportati sono locali. A Reykjavík l’eclissi parziale inizia alle 16:47, la totalità cade tra le 17:48 e le 17:49 e la fase parziale termina alle 18:47. Il massimo dell’eclissi globale avviene alle 19:46 CEST sull’Atlantico, a ovest dell’Islanda: lì la totalità può durare fino a 2 minuti e 18 secondi.
In Spagna il fenomeno arriva poco prima del tramonto. Nella città di A Coruña la fase parziale parte alle 19:31, la totalità è alle 20:28 e l’eclissi termina alle 21:22; la totalità dura circa 76 secondi. A León la totalità è prevista tra le 20:28 e le 20:30, mentre a Valencia tra le 20:32 e le 20:33. L’Instituto Geográfico Nacional spagnolo indica che nella maggior parte della metà nord della Spagna si assisterà alla totalità; al sud il fenomeno resterà parziale.
Il Nord Italia avrà le percentuali più alte, ma sempre in forma parziale. A Milano l’eclissi inizia alle 19:27, raggiunge il massimo alle 20:20 e termina alle 20:35: il Sole risulterà coperto per circa il 92% al massimo. Nelle località del Nord-Ovest servono quindi un orizzonte libero verso ovest e un controllo degli orari della propria posizione esatta.
A Roma la fase parziale inizia alle 19:32 e il massimo è alle 20:11; il Sole tramonta intorno alle 20:14, interrompendo di fatto l’osservazione. Qui la magnitudine dell’eclissi è 0,742, cioè poco meno di tre quarti del diametro solare. Gli orari possono variare di alcuni minuti da una città all’altra: per questo è utile verificare sempre la propria località prima di uscire.
Durante tutte le fasi parziali bisogna guardare il Sole soltanto con occhiali certificati per l’osservazione solare o con filtri progettati appositamente. Gli occhiali da sole normali non proteggono gli occhi: riducono la luminosità percepita, ma non bloccano la radiazione solare in modo sicuro.
Binocoli, telescopi, fotocamere e telefoni non vanno puntati verso il Sole senza il filtro solare corretto davanti all’ottica. Guardare direttamente il Sole senza protezione può provocare danni permanenti alla retina, spesso senza dolore immediato.
Solo chi si trova esattamente nella fascia di totalità può togliere gli occhiali per il breve intervallo in cui il Sole è completamente coperto dalla Luna. Appena ricompare anche un piccolo bordo luminoso, la protezione deve tornare sugli occhi.
Chi osserva l’eclissi dall’Italia o da qualunque luogo fuori dalla fascia totale non avrà mai questo intervallo: gli occhiali certificati restano necessari per tutta l’osservazione.
L’eclissi cade nella stessa giornata del picco delle Perseidi. Dopo il tramonto, il cielo senza Luna può offrire condizioni favorevoli anche per le stelle cadenti, se il meteo lo permetterà. È una combinazione astronomica insolita che rende il 12 agosto uno dei giorni più attesi dell’estate 2026.
Per seguirla bene, scegli un punto con visuale libera verso ovest, controlla le nuvole e affidati solo a fonti scientifiche per l’orario della tua località. Le fotografie vengono dopo: per osservare il Sole in sicurezza servono filtri certificati.
