Esa e Isro hanno prorogato fino all’8 gennaio 2032 l’accordo di cooperazione in vigore dal 2002. Lo ha reso noto l’Agenzia spaziale europea lunedì 21 settembre. Lo scambio di lettere è stato firmato a Parigi il 10 settembre, a margine dell’International Space Summit.
Josef Aschbacher, direttore generale Esa, ha detto: «Esa e Isro hanno costruito un partenariato di fiducia da più di due decenni, e questo accordo rinnovato ci posiziona per ambizioni ancora più grandi».
Oltre a osservazione della Terra, navigazione, scienza e supporto operativo, il perimetro include ora space weather ed esplorazione umana e robotica. Il testo riconosce anche la sostenibilità delle attività in orbita.
Lo scorso anno le due agenzie avevano firmato una Joint Statement of Intent sull’esplorazione umana. Wion conferma che a Parigi si sono scambiati le lettere Aschbacher e il presidente Isro V. Narayanan.
La collaborazione ha già coperto missioni di Earth observation e il supporto a voli. Restano da definire progetti, scadenze e risorse del nuovo quinquennio.
Per l’Italia, terzo contributore Esa, l’intesa conta sulle filiere di osservazione, lanciatori e habitat. Non è un trattato vincolante su una missione specifica.
L’annuncio Esa arriva undici giorni dopo la firma. Il comunicato elenca i campi, non i budget. Il prossimo passaggio operativo non è datato.
Il Cooperative Agreement del 2002 è il quadro, non un contratto di missione. Ogni progetto resta da negoziare. L’Esa cita Gaganyaan e la futura stazione Bharatiya Antariksh Station come ambiti di possibile lavoro congiunto, già evocate nella dichiarazione del 2025.
Narayanan e Aschbacher si sono incontrati a Parigi durante il summit. Wion pubblica la foto dello scambio di lettere. L’Isro ha già usato stazioni Esa per il tracking; l’Europa ha interesse ai lanci e alla Luna indiana.
Restano fuori dal comunicato i numeri: nessun budget, nessun calendario di volo, nessuna assegnazione di astronauti europei a un veicolo indiano. Il testo allarga il campo, non impegna un lancio.
