Il decreto legislativo 176 del 25 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre, entra in vigore il 22 ottobre. Il provvedimento recepisce la direttiva europea che promuove la riparazione dei beni e inserisce nuove norme nel Codice del consumo.
Per i prodotti coperti dalle specifiche europee di riparabilità, il fabbricante deve offrire la riparazione gratuitamente o a un prezzo ragionevole e in tempi ragionevoli, salvo che l'intervento sia impossibile. Ricambi e strumenti messi a disposizione non devono avere prezzi tali da scoraggiare la riparazione.
Il riparatore può consegnare un modulo europeo gratuito con difetto, intervento proposto, prezzo o limite massimo, tempi, luogo di consegna e servizi accessori. Le condizioni indicate non possono essere cambiate per almeno trenta giorni; un eventuale costo di diagnosi deve essere comunicato prima.
La sezione italiana della futura piattaforma europea sarà gratuita per i consumatori e avrà il Mimit come punto di contatto. Le violazioni degli obblighi principali possono comportare sanzioni amministrative da 5.000 a 50.000 euro, raddoppiabili nei casi più gravi o reiterati.
