Stati Uniti e Zambia hanno firmato l'8 ottobre a Lusaka un memorandum sanitario quinquennale da 2,49 miliardi di dollari. Il Dipartimento di Stato indica un contributo statunitense di 1,52 miliardi e un investimento aggiuntivo dello Zambia pari a 975 milioni.
L'accordo è stato chiuso dopo la rimozione delle clausole che avrebbero riguardato la condivisione di campioni biologici e dati dei pazienti. Il ministro della Salute zambiano Roma Chilengi ha dichiarato che il testo finale non compromette la sicurezza dei dati del Paese.
Il governo di Lusaka ha inoltre separato il dossier sanitario dai negoziati sui minerali critici. Le parti continueranno a discutere rame e altre risorse in un tavolo distinto, senza collegarle al finanziamento della sanità.
Secondo Associated Press, il programma dovrebbe sostenere il reclutamento di 40.000 operatori sanitari in cinque anni. Le risorse sono destinate anche alla prevenzione e alla risposta alle malattie infettive, al rafforzamento delle strutture e alla continuità dei servizi.
La cifra definitiva è inferiore ai 3,6 miliardi inizialmente prospettati da funzionari zambiani. La differenza rende necessario riferirsi al valore contenuto nella comunicazione successiva alla firma, non alle stime diffuse durante la trattativa.
L'intesa rientra nella strategia sanitaria bilaterale degli Stati Uniti, che chiede ai Paesi partner di aumentare gradualmente la spesa domestica. L'impatto effettivo dipenderà dai fondi autorizzati ogni anno e dalla capacità di trasformarli in personale, farmaci e servizi verificabili.
