La procura di Genova ha chiesto misure cautelari per lo youtuber e biker William Solo, all’anagrafe Ilija Kosanke, nell’inchiesta su presunti falsi incidenti organizzati per ottenere risarcimenti assicurativi. Il gip ha fissato gli interrogatori preventivi per l’inizio di ottobre e non ha ancora deciso sulle richieste dei pm.
Kosanke, genovese di 54 anni, è noto online per il video e il tormentone «può accompagnare solo». Secondo l’accusa avrebbe partecipato, con il supporto di altre persone e di alcune officine, a un sistema attivo almeno dal 2020 e basato sulla simulazione di sinistri stradali.
Le contestazioni sono formulate dagli inquirenti e dovranno essere vagliate dal giudice. La richiesta di arresto non equivale a un arresto eseguito né a una condanna: in questa fase vale la presunzione di innocenza e gli indagati potranno esporre le proprie difese negli interrogatori.
Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha chiesto complessivamente due misure in carcere e sette agli arresti domiciliari. Il Secolo XIX riferisce che l’indagine coinvolge 36 persone e comprende anche sequestri, delineando un’inchiesta più ampia rispetto alle sole posizioni raggiunte dalle richieste cautelari.
Tra gli indagati figurano, secondo le ricostruzioni pubblicate, un assistente della polizia locale e due avvocati. Per il dipendente pubblico è stata chiesta la sospensione dall’ufficio; per i legali, invece, la sospensione temporanea dall’albo.
Gli inquirenti sostengono che il gruppo avrebbe inscenato per anni un numero elevato di incidenti. Restano però da accertare in sede giudiziaria il ruolo attribuito a ciascun indagato, il numero dei singoli episodi, l’ammontare complessivo dei risarcimenti e la tenuta delle prove raccolte.
L’interrogatorio preventivo consente alla persona sottoposta a indagine di essere sentita prima che il giudice decida su una misura cautelare richiesta dalla procura. L’esito può essere l’accoglimento, il rigetto o l’applicazione di una misura diversa, in base alle esigenze cautelari e agli elementi disponibili.
La vicenda ha rilievo pubblico per la notorietà online di Kosanke e per la presenza di professionisti e di un dipendente pubblico tra gli indagati. La responsabilità penale, tuttavia, potrà essere stabilita soltanto al termine del procedimento e non può essere desunta dalla richiesta avanzata dall’accusa.
