Italia / Cronaca

William Solo, la procura chiede l’arresto per presunte frodi assicurative

I pm di Genova contestano un’associazione per delinquere legata a falsi incidenti stradali. Il gip ha fissato gli interrogatori preventivi per l’inizio di ottobre: le richieste cautelari non sono ancora una decisione del giudice.

16 settembre 2026 · Genova · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Ritratto editoriale neutrale e isolato dello youtuber William Solo in un contesto giudiziario sensibile; somiglianza sintetica non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
9misure cautelari richieste dai pm
dal 2020periodo minimo contestato
ottobreinterrogatori preventivi fissati dal gip

La procura di Genova ha chiesto misure cautelari per lo youtuber e biker William Solo, all’anagrafe Ilija Kosanke, nell’inchiesta su presunti falsi incidenti organizzati per ottenere risarcimenti assicurativi. Il gip ha fissato gli interrogatori preventivi per l’inizio di ottobre e non ha ancora deciso sulle richieste dei pm.

Kosanke, genovese di 54 anni, è noto online per il video e il tormentone «può accompagnare solo». Secondo l’accusa avrebbe partecipato, con il supporto di altre persone e di alcune officine, a un sistema attivo almeno dal 2020 e basato sulla simulazione di sinistri stradali.

Le contestazioni sono formulate dagli inquirenti e dovranno essere vagliate dal giudice. La richiesta di arresto non equivale a un arresto eseguito né a una condanna: in questa fase vale la presunzione di innocenza e gli indagati potranno esporre le proprie difese negli interrogatori.

Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha chiesto complessivamente due misure in carcere e sette agli arresti domiciliari. Il Secolo XIX riferisce che l’indagine coinvolge 36 persone e comprende anche sequestri, delineando un’inchiesta più ampia rispetto alle sole posizioni raggiunte dalle richieste cautelari.

Tra gli indagati figurano, secondo le ricostruzioni pubblicate, un assistente della polizia locale e due avvocati. Per il dipendente pubblico è stata chiesta la sospensione dall’ufficio; per i legali, invece, la sospensione temporanea dall’albo.

Gli inquirenti sostengono che il gruppo avrebbe inscenato per anni un numero elevato di incidenti. Restano però da accertare in sede giudiziaria il ruolo attribuito a ciascun indagato, il numero dei singoli episodi, l’ammontare complessivo dei risarcimenti e la tenuta delle prove raccolte.

L’interrogatorio preventivo consente alla persona sottoposta a indagine di essere sentita prima che il giudice decida su una misura cautelare richiesta dalla procura. L’esito può essere l’accoglimento, il rigetto o l’applicazione di una misura diversa, in base alle esigenze cautelari e agli elementi disponibili.

La vicenda ha rilievo pubblico per la notorietà online di Kosanke e per la presenza di professionisti e di un dipendente pubblico tra gli indagati. La responsabilità penale, tuttavia, potrà essere stabilita soltanto al termine del procedimento e non può essere desunta dalla richiesta avanzata dall’accusa.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 16 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.