Whirlpool ha comunicato ufficialmente ai sindacati, il 6 ottobre 2026, la decisione di chiudere la sede di Whirlpool Technology a Fabriano (Ancona), in via Lamberto Corsi. La comunicazione formalizza l’intenzione già anticipata a fine settembre.
Nella sede ex Wrap lavorano circa 40 persone, 36 dipendenti e quattro dirigenti, in gran parte ingegneri elettronici impegnati nella progettazione globale del comparto lavaggio. L’azienda ha indicato la volontà di concentrare le attività di design vicino agli stabilimenti produttivi, soprattutto in Nord America.
Si apre ora la fase di concertazione sindacale e istituzionale, con scadenze di 45 e 30 giorni, per tentare di evitare i licenziamenti. In una nota unitaria Fim, Fiom e Uilm parlano di «altra mannaia occupazionale» sul territorio fabrianese, già segnato da altre vertenze industriali.
Il sindaco di Fabriano, Daniela Ghergo, ha definito la decisione «gravissima» mentre restano aperte le vertenze Beko ed Electrolux. Il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno per riconvocare il tavolo di crisi e verificare alternative, inclusa una possibile cessione o riconversione.
I dettagli sul piano industriale e sulle eventuali tutele restano oggetto del confronto in corso. Le organizzazioni sindacali chiedono l’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
