Vittorio Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma in condizioni stabili. Il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura è in ospedale da mercoledì 30 settembre per un’insufficienza respiratoria.
Il primo bollettino medico, diffuso la sera del 1° ottobre, aveva definito le condizioni «critiche ma attualmente stabili». Nella mattinata del 2 ottobre LaPresse e ANSA hanno confermato il quadro stazionario: il paziente non è uscito dalla rianimazione.
La figlia Evelina Sgarbi, dopo la visita al padre, ha rilasciato una nota: «Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema». Ha parlato di un «grido di dolore» non ascoltato in tempo e ha criticato chi lo avrebbe «esibito» durante l’estate nonostante le patologie già in corso.
Fonti vicine alla famiglia, riprese dai media, hanno riferito di un peggioramento dopo sintomi iniziali simili a un raffreddore. Il bollettino ufficiale del Gemelli resta il riferimento: condizioni stabili, terapia intensiva ancora attiva.
