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Sgarbi resta in terapia intensiva al Gemelli, condizioni stabili

Il critico d’arte, ricoverato da mercoledì per insufficienza respiratoria, è stabile. La figlia Evelina: «Sono sconvolta, inascoltato il mio grido di dolore».

2 ottobre 2026 · Roma · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Ritratto editoriale neutrale isolato di Vittorio Sgarbi; illustrazione IA non documentaria su sfondo grigio.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
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30 setRicovero

Vittorio Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma in condizioni stabili. Il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura è in ospedale da mercoledì 30 settembre per un’insufficienza respiratoria.

Il primo bollettino medico, diffuso la sera del 1° ottobre, aveva definito le condizioni «critiche ma attualmente stabili». Nella mattinata del 2 ottobre LaPresse e ANSA hanno confermato il quadro stazionario: il paziente non è uscito dalla rianimazione.

La figlia Evelina Sgarbi, dopo la visita al padre, ha rilasciato una nota: «Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema». Ha parlato di un «grido di dolore» non ascoltato in tempo e ha criticato chi lo avrebbe «esibito» durante l’estate nonostante le patologie già in corso.

Fonti vicine alla famiglia, riprese dai media, hanno riferito di un peggioramento dopo sintomi iniziali simili a un raffreddore. Il bollettino ufficiale del Gemelli resta il riferimento: condizioni stabili, terapia intensiva ancora attiva.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 2 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.