Politica

Verona, 50 mila euro per il reinserimento di minori e giovani adulti

La Giunta aderisce al progetto Homeschooling con il Centro per la Giustizia Minorile. Previsti recupero scolastico, laboratori, sport e competenze per il lavoro.

21 ottobre 2026 · Verona · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Educatore e giovani lavorano insieme in un laboratorio formativo a Verona
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
50.000 €contributo totale
2026-2027durata
15.000 €quota 2026

La Giunta comunale di Verona ha approvato la partecipazione al progetto sperimentale “Servizio di affiancamento diurno Homeschooling”, promosso dal Centro per la Giustizia Minorile competente per Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Province autonome di Trento e Bolzano.

L’accordo copre il biennio 2026-2027 e prevede un contributo complessivo di 50.000 euro come rimborso delle spese sostenute dal Comune: 15.000 euro nel 2026 e 35.000 nel 2027. Il Comune parteciperà al coordinamento territoriale e alla rete tra scuole, terzo settore, volontariato e realtà produttive.

I percorsi saranno costruiti sulle necessità individuali di minori e giovani adulti seguiti dai servizi della giustizia minorile. Le attività comprendono sostegno e recupero scolastico, laboratori pratici, educazione alla legalità e all’affettività, sport e sviluppo di competenze utili alla vita autonoma e al lavoro.

Il progetto parte da una valutazione condivisa con il ragazzo, gli adulti di riferimento e i servizi invianti. Questa impostazione evita un intervento identico per tutti e collega obiettivi educativi, frequenza, formazione e inclusione lavorativa a un piano seguito dagli operatori.

La delibera non apre un bando pubblico diretto per le famiglie. Accesso e invio passano dai servizi minorili e territoriali coinvolti; chi cerca informazioni deve quindi rivolgersi agli uffici indicati dal Comune o agli operatori che seguono il caso.

Gli elementi da verificare nel biennio saranno numero di percorsi attivati, continuità scolastica, competenze acquisite e inserimenti formativi o lavorativi. Il contributo definisce le risorse, ma i risultati dipenderanno dalla collaborazione effettiva tra amministrazioni e soggetti locali.

Poiché i destinatari sono minorenni o giovani in carico ai servizi, privacy e tutela personale devono guidare comunicazione e valutazione. Risultati aggregati possono documentare l’efficacia senza esporre storie individuali o trasformare i percorsi in materiale promozionale.

L’accordo ai sensi della legge 241 del 1990 stabilisce la collaborazione tra amministrazioni. Convenzioni operative e rete locale dovranno chiarire ruoli, responsabilità, coperture e continuità degli interventi per l’intero biennio.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 21 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.