Washington e Pechino creeranno un canale di comunicazione dedicato agli incidenti dell'intelligenza artificiale. Lo scrive l'ANSA sabato 26 settembre, attribuendo l'annuncio a una nota della Casa Bianca.
La stessa sintesi parla di un dialogo sulla cosiddetta superintelligenza, per scambiarsi opinioni sui pericoli e sui vantaggi. Il testo integrale del comunicato americano non è riprodotto dall'agenzia.
Il tema era già sul tavolo giovedì, al termine dei colloqui fra Donald Trump e Xi Jinping. Il ministero degli Esteri cinese, nel proprio resoconto, attribuisce a Xi una formula vicina: proseguire il confronto e prevenire insieme abusi e usi distorti.
In pubblico, accanto al presidente americano, Xi ha detto che lo sviluppo di questi sistemi deve restare sotto controllo umano e servire il benessere delle persone. Poche ore prima Trump aveva scritto di voler lasciare la super intelligence esattamente dov'è, con il Dipartimento di Giustizia come unico argine.
Il contatto operativo era stato proposto domenica 20 settembre a New York, nell'incontro fra il segretario al Tesoro Scott Bessent e il vicepremier He Lifeng. Alla CNBC Bessent lo ha chiamato una linea da usare soprattutto se accade un incidente.
Politico, citando quattro persone informate dei colloqui, ha descritto un filo diretto fra i due responsabili, non un organismo di tecnici. Al 22 settembre quelle fonti dicevano che Pechino non aveva ancora accettato il meccanismo in pubblico.
Se la nota di sabato corrisponde alla sintesi dell'ANSA, Washington presenta ora il canale come un impegno, non più solo come un'idea americana. Il resoconto cinese di giovedì insiste sul dialogo e sul controllo umano, senza nominare un telefono di crisi.
Bessent ha limitato l'esempio pubblico agli episodi con effetti sulla sicurezza nazionale. Non ha elencato, in quell'intervista, se rientrino sistemi militari, reti civili o modelli usciti dal controllo di chi li ha addestrati.
La distinzione è pratica. Un confronto politico periodico non è la stessa cosa di una linea che squilla durante una crisi, e fino a venerdì le due formule viaggiavano separate.
The Next Web ricorda che, fino a venerdì mattina a Washington, la Casa Bianca non aveva pubblicato un proprio resoconto del vertice. L'annuncio riferito sabato dall'agenzia italiana arriva quindi dopo quel silenzio, e non è una semplice rilettura del comunicato di Pechino.
Il perimetro resta politico, non tecnico. Nessuna delle sintesi disponibili elenca un numero verde, un tempo massimo di risposta o un elenco di episodi che farebbero scattare la chiamata.
