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US Open, Alcaraz agli ottavi senza brillare: Tsitsipas ritrova ritmo, Sabalenka corre

Lo spagnolo passa 6-3, 6-4, 6-1 ma lascia qualche dubbio nel secondo set. Intanto Tsitsipas sfiderà Shelton, Sabalenka continua la difesa del titolo e Serena e Venus escono tra gli applausi.

5 settembre 2026 · aggiornato alle 11:39 · Sport / Tennis / US Open · 4 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Scena editoriale contestuale ordinaria con Carlos Alcaraz su un campo da tennis in uno stadio illuminato, immagine generata con IA e non documentaria
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
6-3 6-4 6-1il punteggio di Alcaraz contro Wu
33gli errori diretti attribuiti ad Alcaraz
16le vittorie consecutive di Sabalenka agli US Open

Carlos Alcaraz è agli ottavi degli US Open dopo il 6-3, 6-4, 6-1 contro Wu Yibing, ma il risultato netto non racconta una partita completamente lineare. Lo spagnolo, rientrato a New York dopo quasi cinque mesi di stop per il problema al polso destro, ha controllato gran parte dell’incontro grazie alla velocità negli spostamenti e alla capacità di accelerare appena si apriva il campo. Nel secondo set, però, Wu ha retto il ritmo da fondo e ha costretto Alcaraz a una fase più irregolare: ANSA segnala 17 errori diretti nella sola frazione e 33 nell’intero match. È il tipo di passaggio che, contro avversari di livello superiore, può trasformare una partita gestibile in una serata complicata.

Il prossimo test sarà Tommy Paul, numero 21 del ranking ATP e prima testa di serie che Alcaraz incontrerà in questa edizione del torneo. Reuters descrive invece la prestazione dello spagnolo come complessivamente dominante e sottolinea un dato che aiuta a leggere il suo rientro: la vittoria contro Wu ha portato a 17 la sua striscia di successi consecutivi nei tornei del Grande Slam. Le due letture non sono incompatibili. Alcaraz ha vinto con margine, ma sta ancora ricostruendo automatismi e continuità dopo una lunga assenza; in uno Slam, il livello richiesto tende a salire bruscamente dalla seconda settimana in poi.

È proprio il concetto di “Grande Slam” a spiegare perché gli ottavi rappresentino una soglia così importante. Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open sono i quattro tornei più prestigiosi del tennis e si giocano su due settimane, con tabelloni molto più ampi rispetto alla maggior parte degli eventi del circuito. Arrivare alla quarta partita significa essere entrati nella fase in cui restano quasi soltanto giocatori in forma o avversari capaci di sostenere partite lunghe sotto pressione. Per Alcaraz, quindi, il confronto con Paul servirà meno a confermare che è competitivo e più a misurare quanto il suo tennis sia già vicino al livello necessario per difendere il titolo.

Nella stessa parte di tabellone torna a farsi notare Stefanos Tsitsipas. Il greco, scivolato al numero 53 del ranking mondiale dopo mesi difficili, ha rimontato Jiri Lehecka imponendosi 2-6, 6-1, 7-6, 6-1. Il dato più interessante non è soltanto il passaggio del turno, ma il modo in cui ha reagito dopo un primo set perso nettamente. Agli ottavi troverà Ben Shelton, numero 9 del mondo, che ha battuto Denis Shapovalov in quattro set. Shelton ha un servizio molto pesante e un tennis aggressivo, mentre Tsitsipas costruisce gran parte del proprio gioco sul diritto e sulla ricerca della posizione offensiva: l’incrocio può chiarire se la ripresa del greco sia episodica o l’inizio di una fase più stabile.

Tra le donne Aryna Sabalenka continua invece a dare l’impressione di avere già trovato il ritmo del torneo. La numero uno mondiale ha superato Kamilla Rakhimova 6-3, 6-4 senza concedere palle break e, secondo Reuters, ha servito 10 ace perdendo appena quattro punti con la prima di servizio. È la sedicesima vittoria consecutiva della bielorussa agli US Open. Sabalenka cerca il terzo titolo di fila a Flushing Meadows: riuscirci significherebbe eguagliare l’ultima tripletta consecutiva ottenuta da Serena Williams tra il 2012 e il 2014. Al prossimo turno affronterà Taylor Townsend, giocatrice statunitense particolarmente esperta nel doppio e sostenuta dal pubblico di casa.

La notte di New York ha avuto anche un significato diverso dal semplice avanzamento nel tabellone. Serena e Venus Williams sono tornate a giocare insieme in un doppio Slam dopo quattro anni e sono state eliminate da Maya Joint e Chan Hao-ching al termine di oltre tre ore: 6-3, 6-7, 7-6 con super tiebreak decisivo chiuso 10-7. Nel doppio, quando il regolamento prevede un super tiebreak al posto di un set tradizionale, la prima coppia che arriva a dieci punti con almeno due punti di vantaggio vince l’incontro. È una formula che concentra la pressione in pochi scambi e rende ancora più sottile la distanza tra vittoria e sconfitta.

Per le Williams il punteggio è passato quasi in secondo piano davanti ai 23.000 spettatori dell’Arthur Ashe Stadium. Insieme hanno vinto 14 titoli Slam di doppio, oltre ai 30 Major complessivi in singolare, e la loro presenza ha trasformato il primo turno in una celebrazione di una carriera che ha segnato più generazioni. L’attenzione italiana, intanto, resta su Flavio Cobolli e Luciano Darderi, impegnati nei rispettivi incontri del terzo turno. Con gli ottavi ormai iniziati, il torneo entra nella fase in cui i segnali mostrati fin qui smettono di essere semplici impressioni e diventano indicazioni concrete sulle possibilità di arrivare fino in fondo.

Fonti consultate

Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 5 settembre 2026, ore 11:39 italiane.