Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un provvedimento che autorizza la riorganizzazione della controllata russa di UniCredit e la vendita del cento per cento delle azioni, secondo quanto risulta dal portale ufficiale degli atti giuridici russi e dalle ricostruzioni di Reuters.
Il documento consente di scorporare da AO UniCredit Bank una nuova società le cui azioni restano al gruppo italiano, e di effettuare le operazioni necessarie alla cessione del resto del business senza ulteriori autorizzazioni presidenziali. Restano comunque i vincoli della Banca centrale russa e le altre procedure di legge.
A maggio UniCredit aveva annunciato un accordo non vincolante con un investitore privato degli Emirati Arabi Uniti: il piano prevede di trattenere l’attività di pagamenti internazionali e di vendere il resto. Il closing è previsto nella prima metà del 2027, subordinato ad accordo vincolante, scissione e autorizzazioni.
UniCredit è una delle poche grandi banche occidentali ancora attive in Russia con un istituto di rilevanza sistemica, insieme a Raiffeisen. Dopo l’invasione dell’Ucraina le cessioni di asset di investitori da Paesi «non amichevoli» richiedono il via libera del Cremlino: l’autorizzazione rimuove il principale ostacolo politico, non chiude ancora la transazione.
