Un attacco missilistico russo ha colpito mercoledì 7 ottobre un edificio residenziale a Pryluky, nella regione di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina. Il Servizio statale per le emergenze e il presidente Volodymyr Zelensky hanno comunicato un bilancio di 18 morti, tra cui quattro bambini, e 55 feriti, di cui sette minori.
Zelensky ha identificato tra le vittime tre bambini di un anno — Oleksandr, Kyrylo e Serhii — e l'ottoenne Maksym. Ha definito l'attacco un «regalo di compleanno» a Vladimir Putin, il cui compleanno cadeva lo stesso giorno. I soccorsi hanno recuperato 15 persone, incluso un bambino; le ricerche tra le macerie proseguivano.
Il missile ha colpito un condominio di cinque piani nel centro della città, provocando il crollo di una parte della struttura. Sono stati segnalati danni anche al Centro di creatività per bambini e a un'impresa. In altre località, tra cui Kremenchuk e Kiev, gli attacchi dello stesso giorno hanno portato il bilancio nazionale a oltre 20 morti.
Zelensky aveva avvertito la sera precedente di un rischio di attacchi massicci. Dopo il raid ha ribadito che colpire città e civili è una scelta deliberata di terrore, nonostante gli sforzi diplomatici per avvicinare la pace. Le autorità ucraine hanno chiesto ai partner di accelerare le forniture di difesa aerea.
Il bilancio di Pryluky è stato aggiornato più volte nel corso della giornata: da quattro morti iniziali a 18, con 55 feriti. I numeri restano provvisori finché le operazioni di scavo non saranno concluse.
