Una donna è riuscita a lasciare il proprio appartamento e a rifugiarsi dai vicini con la figlia di un anno dopo essere stata aggredita dal compagno a Torino. L'uomo, un cittadino italiano di 37 anni, è morto poco dopo precipitando dal decimo piano del condominio.
L'episodio è avvenuto domenica 4 ottobre nel quartiere Barriera di Milano, alla periferia nord della città. I carabinieri stanno ricostruendo la sequenza all'interno dell'abitazione e hanno raccolto le prime testimonianze.
Secondo le informazioni pubblicate da ANSA e Repubblica, l'uomo avrebbe tentato di strangolare la compagna. La donna sarebbe riuscita a liberarsi, a prendere con sé la bambina e a raggiungere l'appartamento dei vicini, dove ha trovato protezione.
Dopo la fuga della donna, il trentasettenne si sarebbe gettato dal balcone del decimo piano. I soccorsi non hanno potuto salvarlo. Questa dinamica viene attribuita alla prima ricostruzione investigativa e dovrà essere completata dagli accertamenti.
Le fonti consultate indicano in modo leggermente diverso l'età della donna, tra 31 e 32 anni. Per evitare di trasformare una discrepanza anagrafica in un dato certo, CurioMondo non la riporta come elemento centrale della notizia.
La priorità investigativa è chiarire l'aggressione e verificare ogni passaggio con testimonianze e rilievi. Non risultano diffusi i nomi della donna e della bambina: la loro identità resta esclusa per tutelare vittima e minore.
La morte dell'uomo non cancella la necessità di accertare la violenza denunciata. Allo stesso tempo, la formulazione corretta resta prudente: il tentato omicidio è l'ipotesi descritta dalle prime ricostruzioni, non una responsabilità stabilita da una sentenza.
