Italia / Cronaca

Torino, donna fugge dai vicini con la figlia: morto il compagno

Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il 37enne avrebbe tentato di strangolare la donna e si sarebbe poi gettato dal decimo piano. Indagini a Barriera di Milano.

4 ottobre 2026 · Torino · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un condominio torinese con ingresso delimitato e riflessi di lampeggianti, senza persone; nessuna ricostruzione della violenza.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
37 annietà dell'uomo
1 annoetà della figlia
10° pianocaduta riferita

Una donna è riuscita a lasciare il proprio appartamento e a rifugiarsi dai vicini con la figlia di un anno dopo essere stata aggredita dal compagno a Torino. L'uomo, un cittadino italiano di 37 anni, è morto poco dopo precipitando dal decimo piano del condominio.

L'episodio è avvenuto domenica 4 ottobre nel quartiere Barriera di Milano, alla periferia nord della città. I carabinieri stanno ricostruendo la sequenza all'interno dell'abitazione e hanno raccolto le prime testimonianze.

Secondo le informazioni pubblicate da ANSA e Repubblica, l'uomo avrebbe tentato di strangolare la compagna. La donna sarebbe riuscita a liberarsi, a prendere con sé la bambina e a raggiungere l'appartamento dei vicini, dove ha trovato protezione.

Dopo la fuga della donna, il trentasettenne si sarebbe gettato dal balcone del decimo piano. I soccorsi non hanno potuto salvarlo. Questa dinamica viene attribuita alla prima ricostruzione investigativa e dovrà essere completata dagli accertamenti.

Le fonti consultate indicano in modo leggermente diverso l'età della donna, tra 31 e 32 anni. Per evitare di trasformare una discrepanza anagrafica in un dato certo, CurioMondo non la riporta come elemento centrale della notizia.

La priorità investigativa è chiarire l'aggressione e verificare ogni passaggio con testimonianze e rilievi. Non risultano diffusi i nomi della donna e della bambina: la loro identità resta esclusa per tutelare vittima e minore.

La morte dell'uomo non cancella la necessità di accertare la violenza denunciata. Allo stesso tempo, la formulazione corretta resta prudente: il tentato omicidio è l'ipotesi descritta dalle prime ricostruzioni, non una responsabilità stabilita da una sentenza.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 4 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.