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Titoli di Stato, il rendimento USA a 10 anni tocca il massimo dal 2007

Il tasso di mercato ha superato il 5,02% durante gli scambi asiatici. Petrolio caro e attese per le banche centrali hanno accelerato le vendite sui bond globali.

15 settembre 2026 · Stati Uniti · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di una sala mercati con grafici obbligazionari e un globo
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
5,0266%Treasury USA a 10 anni
2007precedente livello comparabile
3,025%decennale giapponese

Il rendimento del Treasury statunitense a dieci anni ha raggiunto il 5,0266% negli scambi asiatici di martedì 15 settembre. È il livello intraday più alto dal 2007, mentre gli investitori hanno continuato a vendere titoli di Stato prima delle riunioni della Federal Reserve e della Banca del Giappone.

Il movimento non rappresenta un aumento deciso direttamente dal Tesoro americano. Quando il prezzo di un'obbligazione già emessa scende sul mercato, il suo rendimento sale: il nuovo massimo segnala quindi quanto gli investitori chiedono per detenere debito pubblico statunitense a lunga scadenza.

La pressione non riguarda soltanto Washington. Il rendimento del titolo giapponese a dieci anni è salito al 3,025%, massimo da trent'anni, mostrando che la correzione coinvolge più grandi mercati obbligazionari nello stesso momento.

Il petrolio ha aggiunto un nuovo fattore di rischio. Nella rilevazione Reuters, il Brent guadagnava l'1,6% a 107,37 dollari al barile e il greggio statunitense saliva dell'1,82% a 103,24 dollari, sostenuto dai timori per le forniture saudite.

L'energia più costosa può rallentare la discesa dell'inflazione e mantenere elevati i tassi per più tempo. I mercati assegnavano circa il 90% di probabilità a un aumento dei tassi della Federal Reserve, atteso mercoledì: sarebbe il primo rialzo dalla metà del 2023.

Il rendimento decennale è un riferimento per il costo del denaro negli Stati Uniti, ma non determina automaticamente ogni prestito. Un livello più alto tende però a trasferirsi nel tempo sui finanziamenti a imprese e famiglie, oltre ad aumentare la spesa per rifinanziare il debito federale.

Il confronto storico richiede cautela perché la rilevazione del 5,0266% è intraday. MarketWatch aveva già registrato lunedì un picco al 5,013%, mentre la serie giornaliera della Federal Reserve indicava il 4,96% per l'11 settembre; il dato ufficiale di chiusura viene pubblicato con ritardo.

Le borse asiatiche hanno risentito della combinazione tra rendimenti, petrolio e cautela sull'intelligenza artificiale. L'indice MSCI dell'area Asia-Pacifico escluso il Giappone perdeva lo 0,8%, mentre i future sull'S&P 500 erano in calo dello 0,22% nelle prime ore europee.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 15 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.