La strage avvenuta il 7 agosto alla Debsirin Nonthaburi School, nella provincia di Nonthaburi alle porte di Bangkok, sta producendo una risposta politica nazionale. Il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha annunciato l’intenzione di presentare una nuova legge per limitare il porto di armi da parte dei cittadini.
Secondo l’aggiornamento della polizia riportato da Reuters, il numero delle vittime è salito a nove dopo la morte di una studentessa di dodici anni rimasta ferita. Il bilancio comprende i nonni dell’aggressore, cinque persone uccise nella scuola, la studentessa morta successivamente e lo stesso aggressore.
La polizia indica come autore un ragazzo di quattordici anni. Prima di raggiungere la scuola avrebbe ucciso i nonni nella loro abitazione; una volta entrato nell’istituto avrebbe aperto il fuoco contro insegnanti e personale, prima di togliersi la vita.
La Thailandia registra una delle più alte diffusioni di armi civili nel Sud-est asiatico. Il premier ha promesso una nuova normativa che restringa il porto di armi in pubblico, trasformando la tragedia da fatto di cronaca a questione politica nazionale.
Il punto decisivo sarà il contenuto concreto della proposta: chi potrà portare armi, quali licenze saranno necessarie, come verranno effettuati i controlli e quali sanzioni saranno previste per le violazioni.
Reuters descrive l’attacco come la più grave sparatoria in una scuola thailandese dal 2022. La vicenda ha riaperto il dibattito sulla sicurezza negli istituti, sull’accesso dei minori alle armi presenti nelle abitazioni e sulla capacità di individuare segnali di rischio prima che si trasformino in violenza.
Le autorità stanno ricostruendo la provenienza dell’arma, le modalità con cui il ragazzo ha pianificato l’attacco e gli eventuali segnali precedenti. Sarà importante capire anche se la nuova legge riguarderà soltanto il porto di armi o se includerà custodia domestica, licenze, controlli e responsabilità dei proprietari.
I prossimi passaggi saranno la presentazione formale della proposta, il confronto in parlamento e le misure immediate per la sicurezza scolastica. L’effettiva portata della stretta dipenderà dal testo, dai controlli e dalla capacità delle autorità di applicarla in modo uniforme.
