È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stabilisce come distribuire un milione di euro tra le Regioni per potenziare i test di profilazione genomica NGS nel tumore ovarico.
La misura riguarda in particolare le pazienti con carcinoma sieroso di alto grado dell'ovaio in stadio avanzato. I test multigenici possono aiutare i centri clinici a individuare alterazioni molecolari utili per scegliere terapie mirate già autorizzate.
Il riparto viene calcolato sulla stima delle pazienti eleggibili, usando popolazione femminile residente, incidenza della patologia e disponibilità complessiva del fondo. Le quote precise per ciascun territorio sono contenute nell'allegato al decreto.
Entro quaranta giorni dalla pubblicazione, le Regioni devono presentare al Ministero un programma sull'impiego delle risorse. Il finanziamento serve a rafforzare capacità organizzativa e diagnostica, non introduce automaticamente una nuova prestazione separata dai percorsi clinici.
Il Ministero chiarisce che l'obiettivo è rendere più uniforme l'accesso ai test sul territorio nazionale, per donne residenti e non residenti quando esiste l'indicazione clinica.
Per le pazienti non cambia il criterio medico: l'esame resta deciso dai centri specialistici in base alla diagnosi. Il provvedimento interviene invece sulle risorse regionali necessarie per eseguirlo.
