Tesla si prepara a portare il Cybercab sulle strade pubbliche di Austin già entro agosto. La notizia è stata pubblicata da The Information e ripresa da Reuters, che cita persone a conoscenza dei piani dell’azienda.
La prima fase dovrebbe essere riservata ai dipendenti Tesla, con corse sulle strade pubbliche della città. Secondo il report, soltanto pochi giorni dopo i Cybercab potrebbero essere inseriti nel servizio commerciale Robotaxi già operativo ad Austin. Il calendario resta però un piano interno e può ancora cambiare.
Cybercab è stato progettato specificamente per la mobilità autonoma e non dispone di volante né pedali. Questa caratteristica lo distingue dai veicoli convenzionali adattati al trasporto senza conducente e rende il suo ingresso nel traffico pubblico un passaggio particolarmente delicato.
Per Tesla il veicolo è centrale nella strategia Robotaxi: l’obiettivo di lungo periodo è utilizzarlo in una rete di trasporto a chiamata nella quale la guida sia affidata al sistema autonomo. L’arrivo ad Austin rappresenterebbe quindi una verifica concreta della capacità dell’azienda di passare dalla produzione e dai test a un servizio utilizzabile.
Nelle settimane precedenti al possibile debutto, Tesla avrebbe effettuato prove di guida, corse con dipendenti in aree private e attività di formazione con i servizi di emergenza locali. Reuters riferisce inoltre che i test della versione di produzione sulle strade pubbliche sono iniziati a giugno.
Il coinvolgimento dei primi soccorritori è rilevante perché un veicolo privo di comandi tradizionali richiede procedure specifiche in caso di incidente, arresto sulla carreggiata o necessità di spostamento. La preparazione operativa non equivale comunque a una conferma definitiva della data di lancio.
Cybercab è il prodotto sul quale Tesla sta costruendo una parte importante della propria strategia futura nel trasporto autonomo. L’azienda prevede di aumentare la produzione nel corso dell’anno e di integrare progressivamente il modello nel servizio di ride-hailing.
Il lancio arriverebbe dopo una fase in cui l’espansione del servizio Robotaxi è apparsa più graduale rispetto alle aspettative. Inserire un veicolo progettato fin dall’origine senza volante e pedali sarebbe un passaggio più impegnativo rispetto all’impiego di automobili tradizionali dotate di sistemi autonomi.
Tesla non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento inviata da Reuters. Non sono stati comunicati pubblicamente il numero di Cybercab coinvolti, l’area esatta del servizio, le condizioni di accesso per i clienti o un calendario definitivo.
Restano da osservare anche le procedure di sicurezza, l’interazione con i servizi di emergenza e l’eventuale presenza di limitazioni operative. Per questo il passaggio alle corse commerciali deve essere considerato previsto dal report, non ancora concluso.
