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Tajani a Istanbul: nasce il formato 4+4 tra Europa e potenze regionali

Italia, Francia, Germania e Regno Unito incontrano Turchia, Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. Al centro Iran, Hormuz, Yemen, Gaza e sicurezza marittima.

23 ottobre 2026 alle ore 16:58 · Istanbul · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un tavolo diplomatico a Istanbul affacciato sul Bosforo; persone e incontro sono sintetici.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
8 Paesiquattro europei e quattro regionali
R4gruppo creato a marzo
3 strettiHormuz, Bab el-Mandeb e area del Mar Nero

Antonio Tajani partecipa il 23 ottobre a Istanbul a una riunione tra quattro Paesi europei e quattro potenze regionali. Il tavolo riunisce Italia, Francia, Germania e Regno Unito con Turchia, Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. La Farnesina lo presenta come un formato 4+4 sul Medio Oriente.

L'incontro nasce dall'iniziativa turca. Le prime comunicazioni di Ankara indicavano un confronto fra il gruppo regionale R4 e l'E3 europeo, composto da Parigi, Berlino e Londra. L'ingresso dell'Italia porta a quattro anche la rappresentanza europea e amplia il perimetro politico della riunione.

Il gruppo R4 è stato creato a marzo da Turchia, Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. Serve a coordinare posizioni sulle crisi regionali e a sostenere il dialogo fra Stati Uniti e Iran. Non è un'organizzazione internazionale e non dispone di istituzioni permanenti o poteri vincolanti.

L'agenda comprende Iran e Stretto di Hormuz, Yemen e Mar Rosso, libertà di navigazione, Cisgiordania, Gaza e guerra in Ucraina. Il punto comune è la sicurezza delle rotte: Hormuz e Bab el-Mandeb collegano crisi militari, commercio energetico e accesso ai porti.

La Turchia intende insistere su una soluzione diplomatica al conflitto fra Stati Uniti e Iran. Ankara vuole anche evitare che la guerra russo-ucraina si estenda al Mar Nero. Sono obiettivi dichiarati dal governo turco, non risultati già acquisiti dal vertice.

Tajani porta al tavolo le missioni europee alle quali l'Italia contribuisce. Aspides opera nel Mar Rosso, Atalanta nell'Oceano Indiano e Irini nel Mediterraneo. La Farnesina collega queste attività alla tutela della navigazione e alla sicurezza del Mediterraneo allargato.

Roma rivendica inoltre il lavoro umanitario su Gaza e il sostegno alla soluzione dei due Stati. Nell'agosto 2026 l'Italia ha ospitato una riunione dell'Alleanza globale dedicata a questa prospettiva. Ha anche accolto due sessioni di dialogo fra Israele e Libano facilitate dagli Stati Uniti.

Un altro dossier italiano è la Coalizione di Roma sui fertilizzanti, avviata con Paesi MED9, balcanici e mediorientali. L'obiettivo è affrontare gli effetti della crisi sulle forniture e sulla navigazione. Anche qui si tratta di coordinamento politico, non di un accordo commerciale già operativo.

Il vertice può produrre convergenze, ma il comunicato di convocazione non anticipa un'intesa finale. I partecipanti hanno interessi differenti su Iran, Yemen, Gaza e Ucraina. Il valore immediato è aver creato un canale unico fra attori europei e regionali coinvolti negli stessi snodi.

Per valutare l'esito serviranno dichiarazioni congiunte, impegni verificabili o un calendario di incontri successivi. La presenza italiana è comunque un fatto nuovo rispetto al formato E3+R4 annunciato inizialmente: trasforma il tavolo in un 4+4 e attribuisce a Roma un ruolo formale nella consultazione.

La composizione non coincide con l'Unione europea nel suo insieme: partecipano quattro governi nazionali. Eventuali conclusioni non vincoleranno automaticamente Bruxelles o gli altri Stati membri, ma potranno orientare iniziative diplomatiche coordinate nelle sedi europee e multilaterali.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 23 ottobre 2026 alle ore 16:58.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.