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Migranti, svolta dopo quasi quattro anni: la Svizzera riprende i trasferimenti verso l’Italia

Dalla fine di agosto la Svizzera riprenderà gradualmente i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo arrivati originariamente attraverso il territorio italiano. I primi voli sono già stati prenotati.

18 agosto 2026 · Svolta importante · Italia / Politica / Migrazioni / Europa · 3 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Immagine illustrativa di un trasferimento aereo tra Svizzera e Italia, con segnaletica dei due Paesi e passeggeri in aeroporto
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
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Il punto in tre dati
Fine agostoquando la Svizzera prevede di riavviare gradualmente i trasferimenti verso l’Italia
Dicembre 2022da quando l’Italia aveva sospeso le riammissioni dalla Svizzera
12 giugnola data di entrata in vigore del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo indicata nell’aggiornamento

Dopo quasi quattro anni di blocco, la Svizzera riprenderà dalla fine di agosto i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo che erano arrivati originariamente attraverso il territorio italiano. La Segreteria di Stato svizzera della migrazione ha confermato che i primi voli sono già stati prenotati e che Roma e Berna hanno concordato una ripresa graduale.

La misura riguarda il meccanismo con cui un richiedente asilo può essere trasferito nello Stato considerato competente per l’esame della domanda. Nel caso dei dossier interessati, il punto centrale è il precedente passaggio attraverso l’Italia.

L’Italia aveva sospeso le riammissioni nel dicembre 2022, interrompendo di fatto i trasferimenti dalla Svizzera. Per Berna il blocco aveva lasciato in sospeso numerosi casi e costretto le autorità svizzere a gestire sul proprio territorio persone che, secondo le regole applicabili, avrebbero potuto essere trasferite in Italia.

La ripartenza annunciata non sarà immediata su larga scala. Nella prima fase Roma accetterà i richiedenti arrivati dopo il 12 giugno 2026 e saranno trattati inizialmente soltanto casi isolati, in modo da evitare un sovraccarico del sistema italiano.

La riapertura viene collegata all’entrata in vigore, il 12 giugno, del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. Il nuovo quadro europeo modifica procedure, responsabilità e strumenti di solidarietà tra gli Stati coinvolti nella gestione delle domande di protezione internazionale.

Per Italia e Svizzera, che pur non essendo membro dell’Unione europea partecipa al sistema Schengen e alla cooperazione europea in materia di asilo, la ripresa dei trasferimenti rappresenta un passaggio operativo rilevante dopo una lunga fase di sospensione.

Le autorità hanno scelto una riapertura progressiva: i primi voli risultano prenotati, ma i numeri iniziali saranno limitati. L’obiettivo dichiarato è verificare il funzionamento del meccanismo senza creare nuove pressioni sui centri e sulle procedure italiane di accoglienza.

La portata effettiva dell’accordo dipenderà quindi dal numero di casi che verranno autorizzati nelle settimane successive, dalla capacità amministrativa dei due Paesi e dall’applicazione concreta delle nuove regole europee.

La ripresa dei trasferimenti dalla Svizzera all’Italia chiude un blocco iniziato nel dicembre 2022 e riattiva un canale rimasto fermo per quasi quattro anni. La scelta di partire con pochi casi mostra però che Roma e Berna puntano a una riapertura controllata: il vero impatto si capirà quando il meccanismo entrerà a regime.

Fonti consultate

Testo originale CurioMondo elaborato sulla base dell’aggiornamento indicato. Le immagini editoriali illustrative sono generate con l’intelligenza artificiale e non costituiscono fotografie documentarie dell’evento.

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