Italia · Politica e normative

Codice della Strada, patente a 17 anni e superamento a destra: le proposte del MIT

Il MIT ha avviato il confronto con oltre cento operatori e associazioni su una nuova revisione del Codice della Strada. Tra le ipotesi: patente B a 17 anni, circolazione per file parallele sulle autostrade a tre corsie e controlli più severi sui veicoli senza assicurazione.

9 agosto 2026 · 6 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Giovane conducente affiancato da un adulto durante una sessione di guida
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
IL QUADRO IN TRE DATI
17 annietà proposta per il conseguimento della patente B
100+operatori e associazioni coinvolti nella consultazione
3 corsieautostrade e superstrade interessate dall’ipotesi sulle file parallele

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aperto una nuova fase di consultazione sul Codice della Strada, inviando materiali di lavoro a oltre cento operatori e associazioni di settore. Le misure non sono ancora legge: sono proposte da discutere e trasformare eventualmente in un testo normativo.

Una delle ipotesi più rilevanti è l’abbassamento a 17 anni dell’età minima per conseguire la patente B. La proposta si inserisce nel percorso di adeguamento alle nuove direttive europee e punta ad anticipare l’esperienza di guida dei giovani attraverso un sistema graduale e controllato.

Nel dibattito viene valutata anche una fase di guida accompagnata prima del conseguimento pieno della patente. I dettagli — durata dell’affiancamento, requisiti dell’accompagnatore, limiti dei veicoli e condizioni assicurative — dovranno però essere definiti nel testo definitivo. Oggi, quindi, non cambia ancora l’età prevista dalle regole in vigore.

Il MIT sta studiando l’applicazione più estesa della circolazione per file parallele su autostrade e superstrade con almeno tre corsie. In questo scenario un veicolo che procede nella propria corsia potrebbe avanzare più velocemente di quello alla sua sinistra senza dover cambiare corsia.

È importante distinguere tra superamento e sorpasso. Il sorpasso tradizionale comporta un cambio di corsia per oltrepassare un altro veicolo e resta soggetto a regole precise. La circolazione per file parallele, invece, consente alle file di avanzare a velocità diverse. La formulazione definitiva dovrà evitare interpretazioni pericolose e chiarire quando la manovra sia ammessa.

Tra le direttrici indicate dal ministero c’è una stretta sui mezzi che circolano senza copertura assicurativa. Il progetto prevede un uso più intenso delle banche dati della Motorizzazione e un possibile divieto di marcia digitale. Se il proprietario non regolarizza la posizione, al primo controllo su strada potrebbe scattare direttamente il sequestro.

La logica è rendere i controlli meno dipendenti dal singolo posto di blocco e più rapidi grazie all’incrocio automatico delle informazioni. Restano da definire le garanzie per correggere errori nelle banche dati e per contestare provvedimenti inesatti.

Il pacchetto comprende anche una revisione delle sanzioni. L’obiettivo dichiarato è far pagare di più a chi crea un rischio maggiore, evitando aumenti automatici o penalizzazioni sproporzionate per errori minori. Il MIT propone inoltre di ridurre da 90 a 30 giorni il termine per notificare i verbali relativi agli accertamenti da remoto.

È previsto anche un nuovo criterio per la destinazione dei proventi: il 70% andrebbe all’ente proprietario della strada, con obbligo di reinvestimento nella sicurezza, mentre il restante 30% sarebbe destinato all’ente che effettua l’accertamento e la notifica.

La consultazione riguarda anche la protezione dei motociclisti e delle persone con disabilità. Per le moto si valuta la possibilità di usare la corsia di emergenza durante incidenti o forti rallentamenti, lasciando sempre libero il passaggio ai soccorsi. Per i cicli a propulsione utilizzati anche nelle consegne si studiano casco e contrassegno obbligatori.

Un altro punto riguarda l’adesione dei Comuni alla piattaforma CUDE, collegata al contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Il ministero vuole rendere più uniforme il riconoscimento dei permessi e ridurre problemi tra Comuni diversi.

Al momento non cambia nulla nelle regole quotidiane. La patente B resta disciplinata dalla normativa vigente e non è stata introdotta una libertà generale di sorpassare a destra. Le misure sono materiali di lavoro sottoposti a consultazione, non disposizioni già applicabili.

Il prossimo passaggio sarà la definizione di un testo, seguito dall’iter politico e legislativo necessario. Durante questo percorso le proposte potrebbero essere modificate, ridotte o eliminate. Per evitare multe e comportamenti rischiosi bisogna continuare a seguire le norme attualmente in vigore, non i titoli sulle ipotesi future.

La revisione tocca temi molto concreti: l’accesso dei giovani alla guida, la disciplina delle corsie autostradali, l’assicurazione obbligatoria e il rapporto tra sanzioni e sicurezza. La sfida sarà trasformare le idee in regole comprensibili e controllabili, evitando che la semplificazione venga interpretata come un allentamento della prudenza.

Il confronto con autoscuole, associazioni, operatori e utenti servirà proprio a individuare problemi tecnici prima dell’approvazione. Solo il testo finale permetterà di conoscere requisiti, tempi di entrata in vigore e sanzioni.

Fonti consultate

Testo originale CurioMondo. Le misure descritte sono proposte in consultazione e non norme già entrate in vigore.

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