Il Congresso dei Deputati spagnolo ha respinto il 2 ottobre i due decreti del governo Sánchez sull’emergenza abitativa. Il primo testo è caduto con 172 sì e 178 no; il secondo con 166 sì e 184 no.
Decisivi i voti contrari del Partido Popular, di Vox e di Junts. Le misure prevedevano tutele contro gli sfratti per gli inquilini vulnerabili, rinnovo automatico di contratti e limiti agli affitti turistici e agli acquisti da fondi speculativi.
Il 3 ottobre decine di migliaia di persone hanno manifestato a Madrid, Valencia, Zaragoza e in altre città. Il Sindicato de Inquilinas ha guidato la mobilitazione nata dopo lo sfratto di Maricarmen, pensionata di 87 anni a Madrid.
Sánchez ha riunito i collaboratori alla Moncloa e sta valutando se convocare elezioni anticipate o riaprire i negoziati. Tra le date circolate c’è il 29 novembre; la decisione ufficiale è attesa all’inizio della settimana.
Secondo ANSA, El Español, Corriere e Sole 24 Ore la maggioranza di governo appare fragile e le opposizioni spingono per il voto anticipato.
