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Sinopec accelera sul petrolio russo per compensare il calo delle forniture dal Medio Oriente

Il colosso cinese avrebbe acquistato tra 30 e 40 carichi di greggio ESPO per le consegne tra luglio e settembre, ridisegnando in poche settimane una parte dei flussi energetici asiatici.

6 agosto 2026 · Energia · 3 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

I numeri della notizia
30–40Carichi ESPO stimati
Luglio–settembreFinestra delle consegne
241–320 milaBarili al giorno equivalenti

Sinopec, il più grande gruppo di raffinazione al mondo per capacità, ha intensificato gli acquisti di petrolio russo dell’Estremo Oriente per sostituire parte delle forniture perse dal Medio Oriente. Secondo operatori e dati di tracciamento citati da Reuters, il gruppo avrebbe acquistato fra 30 e 40 carichi di greggio ESPO destinati alle consegne tra luglio e settembre, equivalenti a circa 241.000-320.000 barili al giorno.

Il greggio ESPO arriva dalla costa pacifica russa con tempi di trasporto più brevi rispetto ai carichi provenienti da Brasile o Africa occidentale. In una fase segnata da minori volumi sauditi, tensioni nello Stretto di Hormuz e costi assicurativi elevati, la vicinanza geografica rende questa qualità più competitiva per le raffinerie cinesi.

La scelta di Sinopec mostra quanto rapidamente la crisi mediorientale stia modificando i flussi del petrolio. Una quota maggiore di greggio russo diretta verso la Cina può ridurre la disponibilità per altri compratori asiatici, sostenere i prezzi regionali e rafforzare il legame energetico tra Pechino e Mosca.

Gli acquisti non indicano necessariamente una svolta permanente. Molto dipenderà dalla durata delle interruzioni mediorientali, dall’evoluzione delle sanzioni e dalla riapertura stabile delle rotte del Golfo. Nel breve periodo, però, Sinopec sta privilegiando sicurezza, costo e continuità operativa.

Il punto decisivo sarà capire se gli acquisti resteranno una risposta temporanea oppure diventeranno una nuova rotta stabile per l’energia cinese. Prezzi del greggio, disponibilità delle petroliere e rapporti tra Pechino e Mosca saranno i segnali principali.

Fonti consultate

Testo originale CurioMondo, elaborato sulla base delle fonti indicate e aggiornato al momento della pubblicazione.

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