Italia / Politica

Liste d’attesa in Sardegna, nuovo piano 2026-2028 e primi 3 milioni

La Regione registra progressi su diversi indicatori ma ammette la criticità delle prime visite differibili. Risorse aggiuntive per cataratte ed esami endoscopici.

23 ottobre 2026 alle ore 22:20 · Cagliari · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di una sala d’attesa in un ospedale pubblico sardo; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2026-2028orizzonte del nuovo piano
3 mln €primo acquisto aggiuntivo
50%prime visite differibili nei tempi a settembre

La Regione Sardegna ha presentato i primi dati del programma sulle liste d’attesa e ha annunciato le linee del nuovo piano 2026-2028. Il quadro ufficiale mostra miglioramenti in diverse prestazioni, ma conferma una difficoltà rilevante per le prime visite con priorità differibile.

La Giunta intende combinare riorganizzazione delle agende, aumento dell’attività pubblica e acquisto mirato di prestazioni dal privato accreditato. Gli effetti dovranno essere verificati nei prossimi mesi attraverso tempi reali e volumi erogati.

Nel confronto tra i primi nove mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026, la quota di prestazioni diagnostiche differibili erogate entro i tempi dichiarati passa dal 65 al 71 per cento. Per le prestazioni programmate il dato sale dal 73 al 79 per cento.

Le prime visite differibili, invece, scendono dal 52 al 45 per cento nel confronto cumulato; a settembre 2026 raggiungono il 50 per cento. È quindi un risultato misto: progresso in alcuni ambiti, arretramento o recupero ancora insufficiente in altri.

La Regione ha predisposto un acquisto aggiuntivo preliminare di prestazioni per tre milioni di euro presso strutture private accreditate. Le priorità indicate sono interventi di cataratta, colonscopie e gastroscopie, cioè aree nelle quali le attese possono incidere sulla diagnosi e sulla qualità della vita.

Il ricorso al privato accreditato viene presentato come strumento temporaneo di alleggerimento; per valutarlo saranno necessari dati su tariffe, quantità acquistate, tempi di esecuzione e distribuzione territoriale.

Il piano triennale dovrebbe agire anche sull’organizzazione interna. Le liste non dipendono soltanto dal numero complessivo di prestazioni, ma da agende disponibili, personale, appropriatezza delle prescrizioni, prenotazioni non disdette e differenze tra aziende sanitarie.

Un sistema efficace deve inoltre evitare che chi può spostarsi o rivolgersi al privato ottenga un accesso più rapido rispetto a chi vive nelle aree interne o ha minori possibilità economiche.

La comunicazione regionale parla di miglioramento su quasi tutti gli indicatori e riconosce apertamente la criticità delle prime visite. È una distinzione utile, perché le percentuali aggregate possono nascondere specialità o territori con risultati molto diversi. Per cittadini e medici di base conta soprattutto sapere dove prenotare, quanto attendere e quali alternative siano disponibili.

La pubblicazione regolare di dati per azienda, prestazione e classe di priorità permetterebbe un controllo più preciso.

I tre milioni rappresentano dunque un primo intervento, non la soluzione completa del problema. Il nuovo piano dovrà indicare obiettivi annuali, responsabilità e strumenti correttivi. Sarà decisivo verificare se l’aumento delle prestazioni ridurrà stabilmente i tempi o produrrà soltanto un recupero temporaneo dell’arretrato.

Il criterio più concreto resta il rispetto delle priorità cliniche, accompagnato dalla capacità di prenotare senza percorsi paralleli e dalla continuità delle cure dopo la prima visita o l’esame. Le otto Asl dovranno comunicare ad Ares i fabbisogni e inserire le nuove disponibilità nel CUP, così che i pazienti già oltre i tempi massimi possano essere richiamati.

Il monitoraggio mensile annunciato sarà utile solo se i risultati verranno pubblicati in forma comprensibile.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 23 ottobre 2026 alle ore 22:20.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.