Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato lunedì 5 ottobre, in una dichiarazione istituzionale dalle scale di Moncloa, lo scioglimento delle Cortes e la convocazione di elezioni generali per il 29 novembre.
«Dobbiamo mobilitarci e far sì che il Parlamento ci doti di una maggioranza progressista», ha detto. Ha criticato l’opposizione come «la peggiore della storia della Spagna» e senza «senso dello Stato».
La decisione arriva dopo la bocciatura in Congresso, venerdì, dei due decreti casa del governo (sospensione sfratti vulnerabili fino al 2030, limiti ai fondi speculativi e rinnovo automatico contratti), e dopo un weekend di consultazioni con il PSOE e l’esecutivo, sull’onda delle proteste di piazza per la casa.
La legislatura sarebbe terminata a luglio 2027. Moncloa aveva annunciato la comparecenza alle 9 senza domande e aveva sospeso l’agenda del giorno. Fonti governative e testate spagnole (ABC, El Correo, laSexta) e italiane (ANSA, RSI) hanno confermato l’annuncio in diretta.
