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Diesel Euro 5, Salvini: nel prossimo Cdm un decreto per rinviare lo stop al 2027

Il vicepremier lo ha detto a Mattino 5. Il blocco scatterebbe dal 1° ottobre in comuni sopra i 100mila abitanti. Il rinvio non è ancora legge.

18 settembre 2026 · Roma · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scena editoriale contestuale generata con IA: Matteo Salvini riconoscibile all’aperto a Roma; somiglianza sintetica, non una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
1/10data prevista dello stop auto
2027orizzonte indicato da Salvini
4regioni del decreto 121/2023

Matteo Salvini ha detto venerdì 18 settembre che porterà al prossimo Consiglio dei ministri un decreto con il rinvio dello stop alle diesel Euro 5. L’annuncio è a Mattino 5. ANSA, Sky TG24 e Open coincidono sul punto: il testo non è ancora approvato.

«Nel prossimo Consiglio dei ministri personalmente porto un decreto all’interno del quale c’è anche il rinvio di questo stop insensato», ha detto il vicepremier. La norma, ha aggiunto, deve «dare ossigeno» per tutto il 2027.

Lo stop deriva dal decreto-legge 121 del 2023, dopo sentenze della Corte di giustizia Ue sulla qualità dell’aria. Riguarda Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Today.it precisa che le altre tre regioni avevano già aggirato il divieto; restava la Lombardia.

Le limitazioni per le autovetture dovrebbero partire dal 1° ottobre 2026 nei comuni sopra i 100mila abitanti. Per altre categorie di veicoli le scadenze indicate arrivano al 2027 e al 2028. Salvini parla di «centinaia di migliaia» di persone. Non ha indicato il numero di comuni né un elenco di targhe.

Open stima oltre tre milioni di veicoli coinvolti. È una cifra di testata, non un dato ministeriale nel comunicato. Il rinvio, se approvato, coprirebbe l’incertezza fino a tutto il 2027, non cancella lo stop in via definitiva.

Salvini ha attaccato «l’ideologia pseudo-green di Bruxelles». È una valutazione politica, non un fatto. Sky TG24 gli attribuisce anche: se l’Ue «continua», «il governo italiano si mette di traverso».

Il Cdm non ha ancora votato. Finché manca il testo in Gazzetta, lo stop del 1° ottobre resta il quadro vigente nelle aree non coperte da deroghe regionali. I sindaci e le prefetture attendono l’atto, non l’intervista. Senza Gazzetta resta in vigore il calendario del decreto 121.

I passaggi successivi sono la data del Consiglio dei ministri, il testo del decreto e l’eventuale conversione. Distinguere l’annuncio televisivo dalla norma approvata evita di presentare come già deciso un rinvio ancora politico.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 18 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.