Matteo Salvini ha detto di auspicare un contributo volontario complessivo da cinque miliardi di euro da parte di banche e assicurazioni per la manovra 2027. Il vicepremier ha escluso, nella sua formulazione, l'idea di una nuova tassa e ha parlato di dialogo con i settori interessati.
La cifra non è una misura approvata né un importo già concordato. Il governo sta discutendo con banche e gruppi energetici possibili contributi al bilancio, ma modalità, platea e valore finale dovranno essere definiti nei documenti della manovra.
Il confronto si inserisce in un quadro in cui il settore finanziario è già coinvolto da misure di bilancio con effetti pluriennali. Reuters ricorda che gli interventi esistenti erano stati stimati in circa 12 miliardi di euro fino al 2028.
Per valutare l'impatto reale bisognerà attendere il testo ufficiale, le relazioni tecniche e l'iter parlamentare. Fino ad allora i cinque miliardi restano un obiettivo politico dichiarato, non una nuova entrata certa per lo Stato.
