Il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro, ha spiegato il 30 settembre perché ha interrotto il giuramento di cittadinanza di una donna di origine marocchina. Durante la visita di Matteo Salvini nel Comune padovano, ha sostenuto che la candidata non comprendesse le domande in italiano rivolte prima della formula di rito.
Secondo il racconto del primo cittadino, alla cerimonia partecipavano quattro candidate, provenienti da Brasile, Moldova, Iran e Marocco. Schiesaro ha riferito di aver tentato una breve conversazione con la donna e di averle poi chiesto di leggere il documento del giuramento: a suo giudizio, la formula era stata imparata a memoria.
Salvini ha difeso l’operato del sindaco, sostenendo che chi chiede la cittadinanza debba conoscere la lingua italiana. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso sostegno alla sospensione, richiamando il requisito linguistico e definendo corretta la decisione del Comune.
La vicenda riguarda l’interruzione della cerimonia, non una sentenza sulla posizione della donna. Il resoconto delle difficoltà linguistiche è quello fornito dal sindaco: le sue valutazioni e il sostegno dei ministri vanno distinti dall’esito definitivo della pratica di cittadinanza.
